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ACI: A Napoli un convegno sul reato di omicidio stradale

10.03.2014

Gli incidenti stradali, con le loro drammatiche conseguenze e l’elevato impatto sul piano dei costi sociali, rappresentano un dramma di grave attualità.

Sul tema “Ipotesi di una ‘nuova’ figura di reato: l’omicidio stradale” si sono confrontati, presso la sede del TAR Campania, i massimi esperti di diritto al fine di affrontare e analizzare i controversi aspetti che rendono di non facile attuazione l’introduzione di questa ‘nuova’ fattispecie di reato.

Il convegno, realizzato dall’Automobile Club Napoli in collaborazione con la Commissione Giuridica, ha visto la partecipazione di: Giorgio Santacroce, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Cesare Mastrocola, Presidente del TAR della Campania, Antonio Coppola, Presidente dell’Automobile Club Napoli, Giovandomenico Lepore, Presidente della Commissione Giuridica, Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Gianfranco Ciani, Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione, Giorgio Lattanti, Giudice della Corte Costituzionale, Vincenzo Romis magistrato della IV sezione penale della Corte di Cassazione, Domenico Ciruzzi, Presidente della Camera Penale di Napoli e Rosario Alessi, Presidente di Sara Assicurazioni. “Prima di introdurre una ‘nuova’ figura di reato, ‘l’omicidio stradale’, l’ACI ritiene sufficiente applicare ‘correttamente’ le regole vigenti - ha riportato in una nota il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani. Le sanzioni previste nell’attuale Codice della Strada rappresentano una giusta e severa punizione per il trasgressore che guidava magari in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. La criticità che l’ACI intende evidenziare sono, invece, nella corretta applicazione delle regole e/o della ‘certezza della pena’. L’iter applicativo delle norme vigenti è spesso complesso, e se non tutto viene seguito in un certo modo le sanzioni risultato non applicabili, fino a far decadere il reato. L’Automobile Club d’Italia è pertanto dell’idea che, a parità di sanzioni, quelle vigenti, andrebbe dapprima esplorato una esemplificazione dell’iter applicativo. Questa della semplificazione del Codice della Strada è un tema molto caro all’ACI che spesso si è espresso sul concetto di ‘poche regole ma chiare’. Attualmente, anche per gli addetti ai lavori è difficile districarsi e applicare tra l’articolato del Codice della Strada. La posizione dell’ACI è quindi ‘miglioriamo l’esistente prima di introdurre nuove forme di reato’: esemplifichiamo e rendiamo applicabili le attuali norme”.