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Sleep Stop: un video contro i rischi della sonnolenza

28.10.2014

E’ stato presentato a Roma, in occasione della prima tappa della campagna di sicurezza stradale ACI-FIA-TTI* “SLEEP STOP”

 

SLEEP STOP: UN VIDEO CONTRO I RISCHI DELLA SONNOLENZA

 

E’ stato presentato a Roma, in occasione della prima tappa della campagna di sicurezza stradale ACI-FIA-TTI* “SLEEP STOP”, un breve video realizzato in collaborazione con Bosch per sensibilizzare ed educare tutti i conducenti sui rischi della sonnolenza al volante.

Un “killer silenzioso”, il sonno, che ogni anno è corresponsabile di oltre 40.000 incidenti stradali solo in Italia, quasi 240.000 nell’intera Unione Europea: il 22% di tutti i sinistri registrati. Incidenti spesso molto gravi, soprattutto sulla rete extraurbana, con rischio di mortalità più che doppio rispetto a quelli determinati dalle altre cause, come dimostrano gli studi scientifici condotti dai medici del TTI.

Il video sarà trasmesso via web, attraverso tutti i canali dell’ACI, e sarà proposto per la messa in onda ai principali network televisivi locali e nazionali.

Obiettivo della campagna SLEEP STOP, presentata il 6 settembre scorso a Monza in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani e dal presidente della FIA Jean Todt, è quello di favorire il riconoscimento da parte dei guidatori di ogni minimo segnale di stanchezza al volante, prevenendo i rischi dell’improvviso “colpo di sonno” con una breve sosta in cui concedersi 15-20 minuti di sonno.

Una strategia di prevenzione facilmente praticabile e senza costi, che rappresenta il primo passo per avvicinarsi alle problematiche più complesse della sonnolenza e delle patologie che la sottendono, oggetto di un nuovo studio scientifico a cui tutti gli automobilisti sono invitati a collaborare compilando uno specifico questionario.

 

 

* TTI (Tavolo Tecnico Intersocietario “Sonnolenza e Sicurezza nei Pazienti OSAS”) è il primo esempio in Europa di integrazione paritetica fra società medico-scientifiche (AIMAR, AIMS, COMLAS, SIMG, SIMLII, SIMSO, SIN, SIO, Direzione Medica RFI), rappresentanti oltre 70.000 medici, per affrontare le problematiche legate all’’OSAS.