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Alfa Romeo 1900 del 1954 vince il primo Concorso di Eleganza targato ACI Storico

18.05.2015

L'Automobile Club d'Italia e ACI Storico protagonisti del Roma Motor Show a Vallelunga.Su Facebook alla pagina ACI SOCIAL CLUB l'album fotografico della kermess con le immagini di tutte le auto in concorso.

L'Alfa Romeo 1900 che ha vinto il primo concorso di eleganza di ACI StoricoUna splendida Alfa Romeo 1900 con carrozzeria Touring 125 CV Superleggera del 1954 in alluminio è la vincitrice del concorso di eleganza “C’era una volta al Pincio”, organizzato da ACI Storico e Rivista Motor al Centro Congressi di Vallelunga in occasione della 60a edizione del Roma Motor Show.

L'Alfa Romeo 1900 è stata prodotta nello stabilimento del Portello a Milano tra il 1950 e il 1959. Nel 1950 la 6C 2500 era ormai superata e il marchio italiano ritenne che i tempi fossero maturi per realizzare una vettura moderna, al passo con le nuove tecnologie che ormai proponevano la carrozzeria con scocca integrata al telaio.


L'auto, interamente progettata sotto la supervisione di Orazio Satta Puliga, conteneva diverse raffinatezze meccaniche.
 Con questa vettura la casa milanese abbandonò i frazionamenti a sei e otto cilindri in favore di una motorizzazione con minore imposizione fiscale. Veniva però rispettata la tradizione con l’adozione della testata in lega leggera, dei due alberi a camme in testa e delle camere di scoppio emisferiche. 

Gli interni dell'Alfa Romeo 1900

Per la sospensione anteriore Giuseppe Busso (progettista dei gruppi meccanici) optò per lo schema con quadrilateri trasversali, molle ad elica e ammortizzatori telescopici, comune ormai a molti tipi di vetture. La sospensione posteriore era completamente inedita. Il ponte rigido con coppia conica ipoide, molle ad elica e ammortizzatori tubolari era collegato longitudinalmente al telaio tramite due puntoni di duralluminio che applicavano al telaio delle spinte anticoricanti in curva. Per l’impianto frenante vennero utilizzati tamburi in alluminio, materiale in grado di smaltire una maggiore quantità di calore, e i cerchi delle ruote muniti di feritoie per il flusso dell’aria.

La 1900 fu una delle primissime automobili al mondo ad adottare pneumatici radiali. La novità più sostanziale consisteva comunque nell’adozione di una struttura monoscocca in grado di sopportare tutte le sollecitazioni senza dover dipendere da un telaio. La configurazione della forma, il progetto dei lamierati e lo studio delle attrezzature produttive furono integralmente eseguiti al Portello.

Questo fortunato modello viene considerato ancora oggi l'artefice della rinascita di Alfa Romeo, in quel periodo duramente colpita dalla guerra.

“Il primo concorso di eleganza targato ACI Storico dimostra il know how del Club a tutela e promozione della grande tradizione automobilistica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia,aggiungendo che “la competenza e la passione degli italiani per i motori trovano in ACI Storico un interlocutore capace e preparato, in grado di fornire risposte concrete e soluzioni vantaggiose ai collezionisti e agli appassionati di auto d’epoca”.I visitatori del Roma Motor Show hanno potuto apprezzare la bellezza di tanti esemplari di forte testimonianza storica, tra cui:Frazer-Nash BMW del 1936 (vettura sport a due posti aperta, che negli anni ‘30 ha disputato tante gare anche sul circuito di Brooklands); Lancia Aurelia B50 Vignale-Michelotti del 1951 (fuoriserie telaio B50, con motore 6 cilindri VTI 60, primo in assoluto al mondo); Alvis TA 14 Duncan DHC del 1948 (modello unico); Lancia Augusta del 1936Austin Seven Speedex del 1937 (“barchetta” biposto da corsa); Jaguar XK 140 Ots Special Equipment del 1955 (vettura distribuita da Haffaman New York con targa personalizzata XK-140 Pennsylvania); Lancia Pininfarina Astura Cabrio del 1938 (prima con capote elettrica in Italia); Lancia Lambdà VIII Serie del 1930; Ferrari 246 GT del 1970 (vettura protagonista delle corse negli anni ’70 e ’80, in mostra con configurazione da gara); Jaguar XK 120 del 1950 (1°serie, con carrozzeria in alluminio; vincitrice a Toronto del percorso cittadino per ben 5 volte); Fiat 508 Balilla Lusso del 1933 (vincitrice di numerosi premi).

“Tutti i veicoli che hanno animato il primo concorso di eleganza di ACI Storico – ha affermato Giuseppina Fusco, presidente dell’Automobile Club Roma – sono pienamente meritevoli di ogni valorizzazione. La manifestazione si è espressa ai massimi livelli già al suo primo anno sotto il marchio ACI e le aspettative dei tanti visitatori sono altissime anche per il futuro”.

“Il Roma Motor Show e la rivista Motor sono onorati di aver potuto ospitare questa selezione di auto targata ACI Storico ad animare il concorso C’era una volta al Pincio, giunto alla 60a edizione – ha sottolineato Stefania Favia del Core, organizzatrice della kermesse a Vallelunga – e il successo di pubblico nel weekend conferma il Roma Motor Show tra i grandi appuntamenti motoristici italiani”.

L’Automobile Club d’Italia ha puntato i riflettori del Roma Motor Show anche sulla sicurezza stradale, coinvolgendo i giovani con i simulatori “Ready2Go” delle autoscuole a marchio ACI. I  bambini si sono entusiasmati con “Karting in piazza”, apprendendo le nozioni basilari di mobilità responsabile.