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Autovelox per la sicurezza

20.08.2015

Il Presidente ACI propone un patto tra automobilisti e Forze dell'Ordine sugli autovelox.

Data 20-08-2015

Emittente RAI UNO Titolo trasmissione UNOMATTINA ESTATE 

INTERVISTA AD ANGELO STICCHI DAMIANI 

ALESSIO ZUCCHINI: Parliamo ora di autovelox perchè è intervenuta su segnalazione di numerosi automobilisti che lamentavano come spesso questi strumenti vengano utilizzati per assicurare entrate costanti ai comuni piuttosto che per prevenire incidenti e comportamenti pericolosi sulle strade 

MIA CERAN: Noi ne parliamo oggi con Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club d'Italia, benvenuto. Lei ha avanzato, l'Aci ha avanzato una proposta, una sorta di patto tra gli automobilisti e le Forze dell'Ordine, ci spiega in concreto di cosa si tratta? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Si, partiamo dal fatto che in Italia da quando è stato, sono stati montati i tutor sulle autostrade abbiamo avuto dei risultati straordinari quindi siamo assolutamente d'accordo sul principio della rilevazione automatica della velocità. Sappiamo che da quando ... 

ALESSIO ZUCCHINI: Tutor che sono differenti rispetto all'autovelox classico, no? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Assolutamente il tutor è un sistema che non solo misura la velocità istantanea ma calcola anche la media e i risultati non so se loro lo sanno, la diminuzione del 45% degli incidenti dal momento in cui son stati montati sulla rete autostradale su quei tratti della rete autostradale, e la diminuzione del 65% dei morti, cioè due terzi...

ALESSIO ZUCCHINI: Insomma, un ottimo risultato.

ANGELO STICCHI DAMIANI: Quindi e aggiungo un'altra cosa importante che le multe che il primo anno erano notevolmente aumentate, dal secondo anno sono diminuite sino al 50% rispetto alle multe per eccesso di velocità nelle zone nei tratti con il tutor.

ALESSIO ZUCCHINI: Da quanti anni è che esiste questo servizio di tutor? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Mah praticamente non è stato applicato diciamo contestualmente su vari tratti ma diciamo da quattro a tre anni ci sta quindi è un dato abbastanza consolidato, quindi la diminuzione del 50% delle multe, che significa che l'automobilista davanti a delle regale chiare e un sistema evidente si adatta e quindi assume un comportamento virtuoso.

ALESSIO ZUCCHINI: Ecco perché è evidente che il tutor montato sulla rete autostradale non può essere montato su alcuni tratti magari urbani differenti. Quindi lì esiste l'autovelox che ha un sistema di rilevamento differente perché calcola la velocità al momento davanti all'apparecchiatura, Cosa succede? 

MIA CERAN: Perché l'Aci è intervenuta appunto sulla questione degli autovelox? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Perché sono evidenti ovviamente siamo parlando di alcuni casi, ci sono molti esempi virtuosi, io per esempio vedevo prima quei cartelli ci sono dei box che sono chiaramente indicati, segnalati hanno la bandella catarifrangente, c'e il simbolo del vigile e quindi è ...

MIA CERAN: E' molto chiaro non sono nascosti. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Uno lo sa e rallenta, si ottiene il vantaggio del rallentamento. 

MIA CERAN: Però magari lo si ottiene per il momento, per questa corsa. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: E' vero, ma probabilmente è stato inserito lì proprio perché si vuole che in quel punto si rallenti, se invece non è visibile si ottengono due svantaggi: il primo che non c'è il rallentamento e quindi non c'è il comportamento virtuoso anche se obbligato, il secondo che vengono comminate delle multe. Guardate multe che a volte sono per un chilometro oltre i 5 chilometri. 

MIA CERAN: E'capitato a tutti, credo. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Due chilometri tre chilometri, allora diciamo la verità, l'obiettivo qual è? E' quello di voler far rallentare in alcuni punti e abituare, poi dipende dalla frequenza con cui si inseriscono questi box, questi autovelox, è chiaro che se la segnalazione non ha dubbi si ottiene l'effetto, se invece non è chiaro, per esempio, parliamo di quelli montati su palo dove naturalmente, intanto c'è il problema della distrazione perche l'automobilista ha visto la segnalazione. 

MIA CERAN: Lo cerca con lo sguardo. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Lo cerca e si distrae questo non va bene. Per esempio se lo spazio non c'è per montare il box immagino che questa sia la difficoltà per montarlo sul palo si mette un lampeggiante, però è importante che sia immediata e chiara la...

ALESSIO ZUCCHINI: Torniamo al patto che proponevate agli automobilisti, cosa chiedete? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Semplicissimo, cioè, tutti quanti debbono siano esse le forze polizie locali e le forze di polizia nazionali, ma quelle diciamo la verità, sono meno, sono meno problematiche. Devono usare un sistema chiaro, cioè l'automobilista deve sapere che lì c'è un autovelox rallenta e ottiene l'obiettivo. Io non so se loro hanno letto due giorni fa, questa è una notizia che mi ha colpito molto. Su un giornale veneto, un importante quotidiano veneto parlava di un comune in provincia di Verona, dove sono stati incassati 5 milioni per un autovelox sistemato nella periferia di questo paese. 

MIA CERAN: Ecco perché diciamocelo, lo menzionava prima a volte arrivano delle multe salatissime per aver ecceduto di un chilometro e un poi la sensazione quella che i comuni vogliono far cassa. 

ALESSIO ZUCCHINI: Ma l' hanno anche detto alcuni amministratori in passato che lo utilizzavano a fronte di tagli centrali importanti per far cassa, l'autovelox. E' stato dichiarato apertamente da alcuni amministratori. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Questo esempio che è stato riportato su questo quotidiano veneto parla di 5 milioni per un autovelox su un comune di 15000 abitanti. Lei capisce perfettamente che fa una gran differenza, poi sicuramente il 50% sarà devoluto in sicurezza stradale e va bene, ma sono sempre due milioni e mezzo su un bilancio di un comune piccolo fanno....Allora che cosa, che cosa proponiamo noi? Per esempio se la tolleranza è 5 chilometri e questo lo è per norma significa che se una strada, un esempio che ci portava un automobilista, a quattro corsie dove c'è l'obbligo di 70 chilometri all'ora, uno va a 76 e già subisce una multa di 40... 

ALESSIO ZUCCHINI: Però c'è già un limite di tolleranza, no dicevate.

ANGELO STICCHI DAMIANI: Si ma ho capito di un chilometro.

ALESSIO ZUCCHINI: Voi proponete di alzare questo limite. 

ANGELO STICCHI DAMIANI: No, noi diciamo 5 chilometri come tolleranza e 5 chilometri perché il chilometro, mi creda, per quanto possa essere tarato l'apparecchio, per quanto anche il tachimetro dell'auto.

ALESSIO ZUCCHINI: Si ci possono essere delle oscillazioni.

ANGELO STICCHI DAMIANI: Ma non e una gara di regolarità.

ALESSIO ZUCCHINI: Quindi proponete? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Proponiamo intanto di alzare diciamo a 70, uno entro gli 80 non va sanzionato perchè 80 sono 80... 

ALESSIO ZUCCHINI: E l'automobilista in cambio cosa deve fare? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Deve rispettarla. 

MIA CERAN: E' in vigore un nuovo codice della strada, ci dice quali sono per gli automobilisti e i cambiamenti piu importanti? 

ANGELO STICCHI DAMIANI: Ma intanto diciamo quello che abbiamo da ieri, dall'altro ieri e la possibilità che i sedicenni possono portare a bordo degli scooter dei passeggeri. 

MIA CERAN: Ne abbiamo parlato ieri.

ANGELO STICCHI DAMIANI: E quindi va beh, questo lo sappiamo, noi quello che ci aspettiamo, penso che sia la cosa più importante, ci aspettiamo che in Italia ci sia una norma che regoli quello che accade dopo un anno di patente, in Italia un ragazzo dopo un anno di patente può guidare qualunque automobile, di qualunque potenza senza che nessuno abbia verificato se il suo, diciamo, percorso formativo dopo la patente sia tale da giustificare una scelta di questo tipo. Non so, un corso di guida sicura, aver avuto un padre molto vicino che lo ha accompagnato e gli ha insegnato, bene, noi riteniamo che questo sia sbagliato, mentre per le moto gia da un anno e mezzo per super moto bisogna aver compiuto 23 anni e aver avuto già una serie di passaggi, per le auto noi riteniamo che ci debba essere un corso di guida sicura obbligatorio prima di guidare qualunque automobile.

ALESSIO ZUCCHINI: Grazie, grazie, Angelo Sticchi Damiani