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Per salvare il Gran Premio d'Italia di Formula1 a Monza bisogna fare bene e in fretta

09.09.2015

Su investitura del presidente del CONI e dopo l’incontro con il Premier Renzi in autodromo durante il GP, il presidente Angelo Sticchi Damiani prende le redini della trattativa con Ecclestone.

Il Premier Renzi con il presidente CONI Malagò e il presidente ACI Sticchi Damiani a Monza per il GP d'Italia F1 2015

“Con un po’ di buona volontà il GP di Monza sarà un appuntamento da non perdere anche per i prossimi anni. Sono sceso in campo per centrare l’obiettivo”. Così Angelo Sticchi Damiani,  presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha commentato sulla stampa l’investitura ricevuta dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, a rappresentare tutte le forze in campo nella difficile ed imprevedibile trattativa con Ecclestone per il rinnovo del contratto che garantirà la permanenza del del Gran Premio d’Italia a Monza nel Mondiale di Formula1 a partire dal 2017.

“La titolarità del Gran Premio d’Italia appartiene all’Automobile Club d’Italia e mai come in questo momento è a rischio il futuro del più importante appuntamento sportivo italiano. E’ giusto che ora sia l’ACI ad intervenire – ha continuato Sticchi Damiani – perché bisogna muoversi bene e in fretta, evitando che ci siano troppe voci che parlino perché sono convinto che più passa il tempo e più la controparte si spazientisce. Anche se difficilmente Governo e Coni potranno intervenire direttamente, non finirò mai di ringraziare il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per il tempo che ci ha dedicato domenica in autodromo, mostrando ad Ecclestone che il Gran Premio d’Italia  non è circoscritto a Monza, Milano o alla Lombardia ma riguarda tutto il Paese”. “Va trovato il giusto equilibrio tra le richieste di Bernie e le peculiarità di Monza –ha concluso il presidente dell’ACI - ma non bisogna tirare troppo la corda perché - come abbiamo visto con il GP di Germania cancellato quest’anno dal Mondiale – il pericolo di perdere Monza è concreto. E’ giusto prendersi le proprie responsabilità: ACI si impegna a risolvere la questione. Chi ha lavorato finora ha fatto bene, ma ora è giusto alzare il livello gerarchico della trattativa”.