Sei in Home / Archivio notizie / Nel settore delle quattro ruote c'è chi è contrario all'innovazione

Nel settore delle quattro ruote c'è chi è contrario all'innovazione

26.11.2015

Da ottobre rilasciati 1.600.000 certificati di proprietà digitali

Gli automobilisti sono disorientati da troppe voci stridule nel settore delle quattro ruote contro l’innovazione e la semplificazione. Un’anomalia che emerge con il certificato di proprietà digitale, lanciato ad ottobre dall’ACI che ha già portato un sensibile snellimento delle procedure per 1,6 milioni di cittadini: tutti riconoscono i pregi del nuovo sistema di tutela e certificazione, con l’eccezione di chi trova meno vantaggi con i processi che facilitano gli automobilisti, anche nella gestione in proprio delle formalità.

Ancora più anomalo è lo spazio dedicato a queste voci da alcuni media di settore, perfino in questi giorni, imputando al sistema del cdp digitale una maggiore produzione cartacea per il disbrigo delle pratiche. Chi sostiene questa tesi cade - e forse non a caso - in un grave errore e non riconosce nemmeno la transitorietà della situazione attuale, riconducibile soprattutto alle parti tecnologicamente arretrate coinvolte nelle procedure: oltre al PRA, ci sono infatti soggetti pubblici e privati che ancora devono colmare il gap rispetto agli standard innovativi introdotti da ACI, che permetterebbero il disbrigo delle formalità in modo elettronico senza alcun foglio cartaceo, perfino nella riscossione dell’imposta di bollo. La digitalizzazione del certificato voluta da ACI mette al sicuro gli automobilisti dal rischio di smarrimento del documento e dalle frodi.

Nello spirito di servizio ai cittadini e allo Stato che ci contraddistingue da 110 anni, ACI è comunque disponibile a supportare il rapido adeguamento di tutto il comparto. Nel frattempo, a tutela degli italiani e dei loro diritti, è ancora necessario – fino a febbraio 2016, sempre che non si frappongano ostacoli strumentali – implementare con qualche foglio la documentazione a supporto delle procedure sulla proprietà dei veicoli, senza alcun incremento dei costi economici ed ambientali rispetto al “vecchio” certificato di proprietà cartaceo.