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“Al Gran Premio medici e infermieri sono i nostri eroi”: nell’intervista al Corriere della Sera Angelo Sticchi Damiani racconta come lo sport italiano celebra gli eroi del nostro tempo.

26.08.2020

“Abbiamo invitato 250 medici che lottano contro il Covid-19 ad assistere alla gara del prossimo 6 settembre, saranno gli unici spettatori ammessi dal momento che il Gran Premio si correrà a porte chiuse”, è quanto afferma il presidente dell’Automobile Club d’Italia, oggi, in una intervista esclusiva in tema di Formula 1 sulle pagine del Corriere della Sera. “Ci siamo battuti a fondo perché era doveroso mostrare al mondo il volto di coloro i quali hanno lavorato anche sedici ore al giorno contro un mostro invisibile e letale. Mi auguro che a Monza ci siano tutte le massime Autorità italiane per tributare loro un lungo applauso”.L’Automobile Club d’Italia ha studiato un protocollo di distanziamento che consentirà la massima sicurezza in Autodromo. L’iniziativa benefica “Face For Fan”, poi, consentirà ai tifosi di essere presenti virtualmente attraverso delle sagome che riproducono la propria silhouette a grandezza naturale posizionate sulle gradinate della pista. “Ci siamo battuti con tutte le forze per disputare ugualmente questo Gran Premio - continua Sticchi nell’intervista - ritenendo importante dare un segnale forte come Paese, ma più in generale, è stato giusto non sospendere la stagione perché specialmente i piccoli team, dopo tutti gli investimenti fatti, rischiavano di fallire. Quest’anno l’Italia ha stabilito un record: siamo gli unici che possono vantare tre circuiti omologati per la Formula 1. “Siamo orgogliosi che sia a Monza, sia a Scarperia e sia a Imola si correrà un Gran Premio: il 13 settembre il Circus arriverà in Toscana, mentre il 1° novembre si gareggerà in Emilia Romagna. In questo modo abbiamo dimostrato la capacità organizzativa del Paese, in un momento così difficile”.