Regione Campania

Servizio di assistenza diretta agli utenti

La Regione Campania, convenzionata con ACI per l'attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, ha attivato a favore dei residenti nel proprio territorio un servizio di assistenza diretta per tutte le esigenze connesse alle tasse automobilistiche.
Il servizio è attivo:

dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

e può essere contattato ai seguenti recapiti:

Contatti per l'assistenza diretta agli utenti della regione Campania

Regione

Assistenza diretta

e-mail

Campania

Tel 081 0070860

richiedi assistenza

L'assistenza e la consulenza in materia di tasse automobilistiche è inoltre assicurata dal personale delle Unità Territoriali ACI e dalle Delegazioni ACI presenti su tutto il territorio oltre che da altri Studi di consulenza/Agenzie. Vedi l’elenco di tutti i Punti di servizio abilitati all’assistenza (file pdf, 530 kb). In funzione dell'attuale situazione di emergenza legata al Covid-19 e delle disposizioni governative, si invita a verificare lo stato di operatività dell'Unità Territoriali e delle Delegazioni di proprio interesse.

Domiciliazione bancaria – Riduzione tariffe

Modalità di attuazione della domiciliazione bancaria della tassa automobilistica regionale, approvata con l’art. 1, comma 47 della Legge Regionale 30 dicembre 2019 n. 27

Ambito di applicazione

Il sistema di domiciliazione bancaria per il pagamento della tassa automobilistica regionale consente di usufruire della riduzione del 10% sull'importo dovuto per ciascun periodo d'imposta, pagando entro il termine di scadenza senza incorrere nelle sanzioni previste per ritardato pagamento.

La domiciliazione del pagamento del bollo prevede anche altri vantaggi

  • commissione di € 1,00 per l'addebito (le altre modalità di pagamento prevedono commissioni superiori)

Possono aderire: 

  • le persone fisiche residenti in Campania proprietarie di uno o più veicoli o locatari (solo se il contratto di locazione decorre dal 1° gennaio 2020)
  • le persone fisiche che intendono pagare per conto del proprietario/locatario di un veicolo (per esempio: coniuge, convivente, figlio, nipote, ecc.)
  • le persone giuridiche, anche pubbliche.

Il mandato di autorizzazione all’addebito (mandato SEPA Direct Debit Core) va inviato per ciascun veicolo per il quale si intende attivare la procedura.

La domiciliazione si attiverà per il pagamento dovuto per l'anno in corso se la relativa richiesta perviene a Regione Campania entro il giorno 15 del mese precedente a quello in cui deve essere effettuato il pagamento per il singolo veicolo.

La domiciliazione bancaria resta valida anche per gli anni successivi ma può essere revocata (annullata) in qualsiasi momento.

La domiciliazione bancaria non è prevista per il pagamento della tassa di circolazione.

Con D.G.R.C. n.157 del 24 marzo 2020 per i periodi tributari decorrenti dal 1 gennaio 2020 al 31 maggio 2020, è stata disposta la proroga al 30 giugno 2020 del termine ultimo per l’adesione alla modalità di addebito diretto della tassa automobilistica di cui all’art. 1 comma 47 della Legge regionale 30 dicembre 2019 n. 27 e alla D.G.R.C. n. 14 del 15 gennaio 2020 e relativo Allegato

Con successiva dgr n.281 del 9 giugno 2020 la Regione ha disposto di prorogare al 31 luglio 2020, per i periodi tributari decorrenti dal 1 gennaio 2020, il termine ultimo per l'adesione alla modalità di addebito diretto della tassa automobilistica, senza applicazione di sanzioni ed interessi e con addebito dell’importo entro il 30 settembre.

Dal 30 marzo il sistema di domiciliazione bancaria per il pagamento della tassa automobilistica regionale è attivo.

Il mandato compilabile online e le relative istruzioni sono accessibili dal seguente link: domiciliazione bancaria bollo auto

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Importo da pagare

L'importo della tassa automobilistica può essere visualizzato consultando il tariffario 2021 (file PDF, 769 Kb) oppure utilizzando il servizio online Calcolo Bollo Auto.

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Termini di pagamento

I termini entro i quali va versata la tassa automobilistica variano a seconda che si tratti di:

veicoli già circolanti

veicoli nuovi di fabbrica

veicoli in uscita dall'esenzione (cioè veicoli usati acquistati da un rivenditore autorizzato).

Per i veicoli nuovi di fabbrica e per quelli che escono dall'esenzione, non essendo facile calcolare l'importo dovuto e la decorrenza del bollo, è sempre consigliabile, per evitare possibili errori, rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche, in modo da ottenere assistenza ed effettuare il pagamento senza problemi.

Chi ha dimenticato di versare la tassa automobilistica entro la scadenza può regolarizzare la sua posizione sanando il ritardo nel pagamento con l'applicazione di penalità piuttosto contenute. Anche in questo caso, per non rischiare errori, è meglio rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche.

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Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

La Regione Campania ha emanato la dgr n.157 del 24 marzo 2020   con cui ha disposto di sospendere per il periodo compreso tra il 24 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020, i termini per effettuare i versamenti a scadenza della tassa automobilistica.

Con Decreto Dirigenziale n.6 del 29 aprile 2020 la Regione ha emanato ulteriori elementi di dettaglio della dgr n.157/2020.

La Regione Campania con successiva dgr n.281 del 9 giugno 2020 ha disposto la proroga della sospensione dei termini di pagamento della tassa automobilistica. In particolare ha deliberato:

 

  • di sospendere tutti gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra il 1 giugno 2020 e il 31 agosto 2020 relativi alla Tassa automobilistica regionale già sospesi fino al 31 maggio con D.G.R. n. 157/2020
  • che gli adempimenti e i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 30 settembre 2020, che non si dà luogo a rimborso di quanto eventualmente già versato e che la sospensione non impedisce il versamento ordinario volontario alle già fissate scadenze
  • che la sospensione non ha riguardo al decorso dei termini per il ravvedimento previsto dall’art.13 del D.lgs. 472/1997 e s.m.i. relativo a periodi tributari scaduti prima di tale termine
  • di disporre la sospensione fino al 30 settembre 2020 dei termini dei versamenti, scadenti nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre 2020, derivanti dalle ingiunzioni fiscali di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 emesse, ai sensi dell’art.11 L.R. 28 luglio 2017 n.23, dagli Uffici della Direzione Generale Entrate e Politiche Tributarie
  • di disporre la sospensione dei versamenti della rate dovute per ingiunzioni emesse dagli Uffici della Direzione Generale Entrate e Politiche Tributarie senza che il contribuente incorra nella decadenza automatica della rateizzazione stessa e purché proceda al pagamento, con la rata in scadenza il 30 settembre 2020, delle rate pregresse non pagate, in un’unica soluzione o in quattro rate uguali, senza applicazione di interessi ed altri oneri
  • di disporre, altresì, la sospensione delle attività relative alle procedure cautelari ed esecutive poste in essere per i medesimi tributi ed entrate dal concessionario R.T.I. Municipia S.p.A./ABACO S.p.A fino al 30 settembre 2020.  

Anche per l'anno 2021 la Regione Campania ha deliberato con la dgr n.24 del 19 gennaio 2021 di sospendere i termini dei versamenti relativi alla tassa automobilistica regionale in scadenza nel periodo compreso tra il 19 gennaio e il 30 aprile 2021, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio della Regione Campania, disponendo che i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 31 maggio 2021 e che non si procede al rimborso di quanto eventualmente già versato. Rientrano nel periodo di sospensione i versamenti della tassa utomobilistica da effettuare ordinariamente nei mesi da febbraio ad aprile 2021.

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Riduzioni ed esenzioni

I benefici fiscali previsti in materia di bollo auto si realizzano attraverso una riduzione della tariffa o una esenzione completa dal pagamento della tassa e possono riguardare numerose tipologie di veicoli:

veicoli storici

veicoli destinati ai disabili

veicoli elettrici o alimentati esclusivamente a GPL o gas Metano

ecoincentivi per rinnovo parco automobilistico

veicoli consegnati ai concessionari per la rivendita

esenzione per esportazione temporanea extra-comunitaria

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Rimborsi

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);
  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;
  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo, ecc. in data antecedente all'inizio del periodo tributario). Vedi anche Veicoli interessati da perdita di possesso, indisponibilità del veicolo.

Dal 1° gennaio 2019, inoltre, ai sensi della L.R. n.28 dell’8 agosto 2018 è riconosciuto il rimborso di un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a perdita di possesso per furto. I mesi rimborsabili sono quelli a decorrere dal mese successivo all'evento fino alla scadenza della tassa, purché pari o superiori a quattro. Gli eventi devono essere obbligatoriamente trascritti al PRA.

Le domande di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a:

Regione Campania
Direzione Generale per le Risorse Finanziarie
U.O.D. Tasse Automobilistiche Regionali
Centro Direzionale Isola C5
80143 Napoli

e vanno presentate presso le Unità Territoriali ACI, anche tramite PEC intestata al richiedente, allegando un documento di identità in corso di validità e la relativa documentazione a supporto in formato PDF nel limite di 2 MB (se il singolo documento è composto da più pagine, la scansione delle pagine deve essere salvata in uno stesso file pdf) , o presso gli Automobile Club campani.

 

MODULISTICA

modello istanza rimborso tassa auto persona fisica (file pdf, 282 kb)

modello istanza rimborso tassa auto persona giuridica (file pdf, 282 kb)

 

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

N.B. Il rimborso deve essere richiesto entro i 3 anni successivi all'anno tributario di riferimento.

Alla domanda di rimborso deve essere allegata la seguente documentazione:

in caso di doppio pagamento

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di pagamento in eccesso

  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di versamento non dovuto

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia dell'atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell'atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.).

ATTENZIONE: non si procede al rimborso di somme pari o inferiori ad Euro 30,00.

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Veicoli interessati da perdita di possesso, indisponibilità del veicolo

Perdita di possesso

I veicoli non sono tenuti al pagamento della tassa se se ne perde il possesso (per qualsiasi evento,  ivi comprese le sentenze) entro il termine utile per il pagamento e se ne sia annotata la relativa formalità al PRA (devono ricorrere entrambe le condizioni).

Radiazione

In caso di radiazione intervenuta durante un anno d’imposta già coperto da pagamento, la tassa resta dovuta per l’intero anno. In quest’ipotesi non è ammesso alcun frazionamento nel pagamento del bollo.

Anche nei casi di radiazione si applicano le disposizioni previste dall’art. 22 della legge regionale n. 1 del 19/01/2009 ovvero non si è tenuti al pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso in cui ricorrono entrambe le seguenti condizioni:

  • la radiazione avvenga entro l’ultimo giorno utile per il pagamento
  • al P.R.A. vi sia l’annotazione della cancellazione.

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Cosa fare se...

a) si è commesso un errore nel pagamento del bollo
b) si deve richiedere una attestazione di versamento
c) non si è pagato il bollo alla scadenza fissata
d) si è pagato in misura inferiore al dovuto

a) errore nel pagamento del bollo

L'errore può consistere in:
- pagamento del nuovo bollo anticipato rispetto alla scadenza del precedente;
- pagamento con un numero di targa errato;
- errata indicazione del codice fiscale, dei dati anagrafici, della scadenza dell'anno di riferimento.

In tutti questi casi, affinché il versamento sia riconosciuto valido, il contribuente deve segnalare l'errore alle Unità Territoriale ACI e agli Automobile Club campani, utilizzando il Modello rettifica dati indicando nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono; deve inoltre allegare fotocopia del versamento e fotocopia del libretto di circolazione.
L'ACI per conto della Regione Campania provvederà a comunicare la validità del versamento.

b) richiesta attestazione di versamento.

Per richiedere un'attestazione di versamento, l'intestatario del veicolo deve recarsi presso la competente Unità Territoriale ACIAutomobile Club, esibendo un documento di identità. La richiesta può essere formulata anche da persona delegata dall'intestatario o comunque da esso legittimata (legale rappresentante della società intestataria). In entrambi i casi la delega o la legittimazione devono risultare da atto scritto e devono essere accompagnate da una copia del documento di identità dell'intestatario.
L'ACI per conto della Regione Campania provvederà a rilasciare attestazione dell'avvenuto pagamento.

c) ritardo nel pagamento

Se la tassa automobilistica viene versata dopo la scadenza del termine previsto, all'importo originario vanno aggiunti le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge.

Regolarizzazione entro l'anno

  • una sanzione, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 15 giorni (ravvedimento veloce) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri con maturazione giorno per giorno come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,5% della tassa medesima, se il versamento avviene entro 30 giorni (ravvedimento breve) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,67%, se il versamento avviene dal trentunesimo giorno al novantesimo giorno dalla scadenza del termine (ravvedimento medio), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 3,75%, se il versamento avviene dopo il novantesimo giorno ma non oltre un anno dalla scadenza del termine (ravvedimento lungo), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”

La L. n.157 del 19 dicembre 2019 di conversione con modificazioni del D.L. n.124 del 26 ottobre 2019, pubblicata sulla G.U. del 24 dicembre 2019 ha esteso ai tributi regionali e locali i termini del ravvedimento operoso oltre l'anno purché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza. In ogni caso il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Pertanto, per effetto dell'estensione del ravvedimento operoso dal 25 dicembre 2019 è dovuta

  • una sanzione pari al 4,29%, se il versamento avviene oltre un anno ma entro due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento biennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 5%, se il versamento avviene oltre due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento ultrabiennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”.

Tabella riepilogativa di sanzioni ed interessi legali nell'ambito del ravvedimento operoso

Periodo di vigenza sanzioni

Ravved. 
veloce
(entro 15 giorni)

Ravved.  breve
(entro 30 giorni)

Ravved.  medio
(entro 90 giorni)

Ravved. lungo
(entro un anno)

Ravved.
biennale

Ravved.
ultrabiennale

Fino al 28/11/2008

"

3,75%

"

6%

Dal 29/11/2008 al 31/01/2011

"

2,5%

"

3%

Dal 01/02/2011

"

3%

"

3,75%

Dal 06/07/2011

0,2% al giorno

3%

"

3,75%

Dal 01/01/2015

0,2% al giorno

3%

3,33%

3,75%

Dal 01/01/2016

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

Dal 25/12/2019

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

4,29%

5%

Periodo di vigenza interessi legali

Tasso annuo

Dal 01/01/2015 al 31/12/2015

0,5%

Dal 01/01/2016 al 31/12/2016

0,2%

Dal 01/01/2017 al 31/12/2017

0,1%

Dal 01/01/2018 al 31/12/2018

0,3%

Dal 01/01/2019 al 31/12/2019

0,8%

Dal 01/01/2020 al 31/12/2020

0,05%

Dal 01/01/2021

0,01%


Regolarizzazione oltre i termini del ravvedimento operoso

Alla scadenza del termine del ravvedimento operoso viene applicata una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è pari al 15%, oltre gli interessi moratori.
Gli interessi moratori sono da calcolare a semestre maturato, nella seguente misura:

Periodo di vigenza interessi moratori

Tasso fisso semestrale

Fino al 30/06/2003

2,5%

Dal 01/07/2003 al 31/12/2009

1,375%

Dal 01/01/2010

1%

d) pagamento insufficiente

Se la tassa automobilistica è stata versata in misura insufficiente, bisogna integrare il pagamento, versando la differenza tra quanto effettivamente dovuto e quanto pagato e calcolando su questa cifra anche la sanzione e gli interessi (vedi punto precedente).

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