Regione Umbria

Servizio di assistenza diretta agli utenti

La Regione Umbria, convenzionata con ACI per l'attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, ha attivato a favore dei residenti nel proprio territorio un servizio di assistenza diretta per tutte le esigenze connesse alle tasse automobilistiche.
Il servizio è attivo:

dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

e può essere contattato ai seguenti recapiti:

 

Contatti per l'assistenza diretta agli utenti della regione Umbria

Regione

Assistenza diretta

e-mail

Umbria

tel. 075 6306070

richiedi assistenza

L'assistenza e la consulenza in materia di tasse automobilistiche è inoltre assicurata dal personale delle Unità Territoriali ACI e dalle Delegazioni ACI presenti su tutto il territorio. In funzione dell'attuale situazione di emergenza legata al Covid-19 e delle disposizioni governative, si invita a verificare lo stato di operatività dell'Unità Territoriali e delle Delegazioni di proprio interesse.

inizio pagina


Importo da pagare

L'importo della tassa automobilistica può essere visualizzato consultando il tariffario 2021 (file PDF, 670 Kb) oppure utilizzando il servizio online Calcolo Bollo Auto.

inizio pagina


Termini di pagamento

I termini entro i quali va versata la tassa automobilistica variano a seconda che si tratti di:

veicoli già circolanti

veicoli nuovi di fabbrica

veicoli in uscita dall'esenzione (cioè veicoli usati acquistati da un rivenditore autorizzato).

Per i veicoli nuovi di fabbrica e per quelli che escono dall'esenzione, non essendo facile calcolare l'importo dovuto e la decorrenza del bollo, è sempre consigliabile, per evitare possibili errori, rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche, in modo da ottenere assistenza ed effettuare il pagamento senza problemi.

Chi ha dimenticato di versare la tassa automobilistica entro la scadenza può regolarizzare la sua posizione sanando il ritardo nel pagamento con l'applicazione di penalità piuttosto contenute. Anche in questo caso, per non rischiare errori, è meglio rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche.

inizio pagina


Termini di pagamento per i residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici dal 24 agosto 2016

Con decreto del 1° settembre 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata disposta la sospensione dei termini tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eccezionali eventi sismici del giorno 24 agosto 2016 verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Con successivi decreto legge n.189 del 17 ottobre 2016, convertito con modificazioni  in Legge n.229 del 15 dicembre 2016, e  Ordinanza 15 novembre 2016 del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016, è stato ampliato il numero dei comuni interessati dalle agevolazioni e prorogati i termini di sospensione dei tributi.

In particolare, il citato DM 1° settembre 2016 ha previsto, sia per le persone fisiche residenti, alla data del 24 agosto 2016, nei Comuni terremotati, che per le persone giuridiche aventi, sempre a tale data, la sede legale o operativa nei medesimi Comuni, la sospensione dei termini in scadenza nel periodo compreso tra il 24 agosto ed il 16 dicembre 2016 relativi a versamenti ed adempimenti tributari, anche se derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

È successivamente intervenuto il decreto legge n.8 del 9 febbraio 2017 convertito con modificazioni in Legge n.45 del 7 aprile 2017 in base al quale: 

  • per i soggetti residenti o con sede legale/operativa alla data del 24 agosto 2016 nei comuni sub a)  di cui ai seguenti elenchi, opera la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari  in scadenza nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 ed il 30 novembre 2017
  • per i soggetti residenti o con sede legale/operativa alla data del 26 ottobre 2016 nei comuni sub b)  di cui ai seguenti elenchi. opera la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari  in scadenza nel periodo compreso tra il 26 ottobre 2016 ed il 30 novembre 2017
  • la ripresa della riscossione dei tributi sospesi fino al 30 novembre 2017 avviene entro il 16 dicembre 2017, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

La Legge n.96 del 21 giugno 2017, di conversione del decreto legge n.50 del 24 aprile 2017, ha prorogato il termine di sospensione dal 30 novembre 2017 al 31 dicembre 2017, soltanto per i soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di reddito di lavoro autonomo nonché dagli esercenti di lavoro agricolo stabilendo la ripresa dei pagamenti entro il 31/05/2018, con possibilità di rateizzazione  fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo a decorrere dal 31 maggio 2018.  

Con Decreto Legge n.55 del 29 maggio 2018 è stata disposta la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole a decorrere dal 16 gennaio 2019, anziché dal 31 maggio 2018, con la contestuale rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in 60 rate mensili di pari importo.

È ulteriormente intervenuta la Legge n.145 del 30 dicembre 2018 per disporre che la ripresa della riscossione dei tributi decorre dal 1° giugno 2019, ovvero mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo. 

Con  successivo Decreto Legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55, all’art. 23, comma 1, lettera e- ter, è stato disposto che i soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole, versano le somme oggetto di sospensione senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 15 ottobre 2019, ovvero, mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre 2019.

Sulla materia è infine intervenuto il Decreto Legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito con modificazioni dalla Legge n.156 del 15 dicembre 2019, vigente dal 24 dicembre 2019, per cui i soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole, possono effettuare il versamento delle somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi,  entro il 15 gennaio 2020 in unica soluzione o in modalità rateale; inoltre, in caso di pagamento rateale, entro lo stesso termine deve essere versato solo l’importo della prima rata e non più delle prime cinque. Su richiesta del lavoratore dipendente subordinato o assimilato, la ritenuta può essere operata anche dal sostituto d’imposta.

L'insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate ovvero dell'unica rata comporta l'iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati nonché delle relative sanzioni e interessi, e la cartella è notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell'unica rata o del periodo di rateazione. 

Il decreto legge n.8 del 9 febbraio 2017 convertito con modificazioni  in Legge n.45 del 7 aprile 2017 ha altresì stabilito per i titolari di reddito di impresa e di reddito da lavoro autonomo, nonché gli esercenti attività agricole, la sospensione della tassa automobilistica dovuta per il periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, con relativo versamento  in unica soluzione entro il 16 dicembre 2018.

E’ bene sapere che in nessun caso si procede al rimborso di quanto già versato.

a) Elenco comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016: 

Arrone (TR);

Cascia (PG);

Cerreto di Spoleto (PG);

Ferentillo (TR);

Montefranco (TR);

Monteleone di Spoleto (PG);

Norcia (PG);

Poggiodomo (PG);

Polino (TR);

Preci (PG);

Sant'Anatolia di Narco (PG);

Scheggino (PG);

Sellano (PG);

Vallo di Nera (PG);

b) Elenco comuni colpiti dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016: 

Spoleto (PG)*

 

* Nel Comune di Spoleto, le misure agevolative in materia fiscale sono riconosciute limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l'inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della  Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell'Agenzia delle entrate e dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti.

inizio pagina

Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

La Regione Umbria ha emanato la D.G.R. n.217 del 30 marzo 2020 con cui ha disposto la sospensione, per il periodo compreso tra il 1° marzo 2020 ed il 30 aprile 2020, dei termini per effettuare i versamenti a scadenza della tassa automobilistica ordinaria a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili, come previsto dall’art.7 della L.R. n. 36/2007. 

Con legge regionale n.4 del 20 maggio 2020 ha disposto la proroga della sospensione dei termini di pagamento della tassa automobilistica, in particolare disponendo che per i soggetti con la residenza o la sede legale o la sede operativa nel territorio della Regione Umbria, sono sospesi i termini dei versamenti della tassa automobilistica regionale da effettuare nel periodo dal 1° marzo al 31 luglio 2020.  

I versamenti sospesi  sono effettuati, senza sanzioni e interessi, in unica soluzione, entro il 30 settembre 2020

È bene sapere che in nessun caso si procede al rimborso di quanto già versato e che nel periodo di sospensione rientrano anche i versamenti da effettuare entro il mese di febbraio, essendo il termine del 29 febbraio coincidente con un sabato, pertanto esteso al 1° marzo.  

inizio pagina


Rimborsi

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);
  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;
  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all'inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc. in data antecedente all'inizio del periodo tributario). Vedi anche Veicoli interessati da demolizione.

Le domande di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a:

Regione Umbria
Direzione Regionale Risorsa Umbria. Federalismo, Risorse Finanziarie e Strumentali
Servizio Ragioneria e fiscalità regionale
Via Mario Angeloni 61
06124 Perugia

e vanno presentate presso le Unità Territoriali ACI anche tramite PEC intestata al richiedente, allegando un documento di identità in corso di validità e la relativa documentazione a supporto in formato PDF nel limite di 2 MB (se il singolo documento è composto da più pagine, la scansione delle pagine deve essere salvata in uno stesso file pdf) o presso le  Delegazioni ACI.

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

N.B. Il contribuente deve presentare richiesta di rimborso entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge (art.5 del decreto legge 30 dicembre 1982, n.953).

Alla domanda di rimborso deve essere allegata la seguente documentazione:

in caso di doppio pagamento

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di pagamento in eccesso

  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di versamento non dovuto

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia dell'atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell'atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.).

ATTENZIONE: non si procede al rimborso di somme pari o inferiori ad Euro 10,33.

inizio pagina


Veicoli interessati da demolizione

L'intestatario del veicolo è esonerato dal pagamento della tassa automobilistica quando il veicolo stesso, entro la data ultima per pagare il bollo, compresi eventuali proroghe e slittamenti, sia stato oggetto di demolizione tramite demolitore autorizzato.

inizio pagina


Cosa fare se...

a) si è commesso un errore nel pagamento del bollo
b) non si è pagato il bollo alla scadenza fissata
c) si è pagato in misura inferiore al dovuto

a) errore nel pagamento del bollo

L'errore può consistere in:
- pagamento del nuovo bollo anticipato rispetto alla scadenza del precedente;
- pagamento con un numero di targa errato;
- errata indicazione del codice fiscale, dei dati anagrafici, della scadenza dell'anno di riferimento.

In tutti questi casi, affinché il versamento sia riconosciuto valido, il contribuente deve segnalare l'errore all'Unità Territoriale ACI o ad una Delegazione ACI, indicando nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono; deve inoltre allegare fotocopia del versamento e fotocopia del libretto di circolazione.
L'ACI per conto della Regione Umbria provvederà a comunicare la validità del versamento.

b) ritardo nel pagamento

Se la tassa automobilistica viene versata dopo la scadenza del termine previsto, all'importo originario vanno aggiunti le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge.

Regolarizzazione entro l'anno

  • una sanzione, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 15 giorni (ravvedimento veloce) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri con maturazione giorno per giorno come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,5% della tassa medesima, se il versamento avviene entro 30 giorni (ravvedimento breve) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,67%, se il versamento avviene dal trentunesimo giorno al novantesimo giorno dalla scadenza del termine (ravvedimento medio), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 3,75%, se il versamento avviene dopo il novantesimo giorno ma non oltre un anno dalla scadenza del termine (ravvedimento lungo), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”

La L. n.157 del 19 dicembre 2019 di conversione con modificazioni del D.L. n.124 del 26 ottobre 2019, pubblicata sulla G.U. del 24 dicembre 2019 ha esteso ai tributi regionali e locali i termini del ravvedimento operoso oltre l'anno purché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza. In ogni caso il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Pertanto, per effetto dell'estensione del ravvedimento operoso dal 25 dicembre 2019 è dovuta

  • una sanzione pari al 4,29%, se il versamento avviene oltre un anno ma entro due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento biennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 5%, se il versamento avviene oltre due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento ultrabiennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”.

Tabella riepilogativa di sanzioni ed interessi legali nell'ambito del ravvedimento operoso

Periodo di vigenza sanzioni

Ravved. 
veloce
(entro 15 giorni)

Ravved.  breve
(entro 30 giorni)

Ravved.  medio
(entro 90 giorni)

Ravved. lungo
(entro un anno)

Ravved.
biennale

Ravved.
ultrabiennale

Fino al 28/11/2008

"

3,75%

"

6%

Dal 29/11/2008 al 31/01/2011

"

2,5%

"

3%

Dal 01/02/2011

"

3%

"

3,75%

Dal 06/07/2011

0,2% al giorno

3%

"

3,75%

Dal 01/01/2015

0,2% al giorno

3%

3,33%

3,75%

Dal 01/01/2016

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

Dal 25/12/2019

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

4,29%

5%

Periodo di vigenza interessi legali

Tasso annuo

Dal 01/01/2015 al 31/12/2015

0,5%

Dal 01/01/2016 al 31/12/2016

0,2%

Dal 01/01/2017 al 31/12/2017

0,1%

Dal 01/01/2018 al 31/12/2018

0,3%

Dal 01/01/2019 al 31/12/2019

0,8%

Dal 01/01/2020 al 31/12/2020

0,05%

Dal 01/01/2021

0,01%


Regolarizzazione oltre i termini del ravvedimento operoso

Alla scadenza del termine del ravvedimento operoso viene applicata una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è pari al 15%, oltre gli interessi moratori.
Gli interessi moratori sono da calcolare a  semestre maturato, nella seguente misura:

Periodo di vigenza interessi moratori

Tasso fisso semestrale

Fino al 30/06/2003

2,5%

Dal 01/07/2003 al 31/12/2009

1,375%

Dal 01/01/2010

1%

 

c) pagamento insufficiente
Se la tassa automobilistica è stata versata in misura insufficiente, bisogna integrare il pagamento, versando la differenza tra quanto effettivamente dovuto e quanto pagato e calcolando su questa cifra anche la sanzione e gli interessi (vedi punto precedente).

Inoltre: Regione Umbria  www.regione.umbria.it

inizio pagina