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Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

Al fine di contenere gli effetti derivanti dall'emergenza da  Covid-19,   sono state emanate varie disposizioni normative contenenti agevolazioni in materia tributaria, in particolare il "Decreto Cura Italia" (DL 17 marzo 2020, n. 18  convertito con modificazioni dalla L.24 aprile 2020, n. 27), il "Decreto Rilancio" (DL  19 maggio 2020 n.34 convertito con modificazioni dalla L.17 luglio 2020, n. 77), il "Decreto Agosto" (DL  14 agosto 2020, n. 104 convertito con  modificazioni dalla L.13 ottobre 2020, n. 126), ed il  DL  20 ottobre 2020, n.129.

Il Decreto legge n.129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”, ha differito al 31 dicembre 2020 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 15 ottobre 2020 dal "Decreto Agosto".

Di seguito vengono riepilogate le misure già introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria (DL n. 18/2020 “Decreto Cura Italia", DL n. 34/2020 “Decreto Rilancio" e DL n. 104/2020 “Decreto Agosto"), aggiornate con i nuovi termini definiti nel DL n. 129/2020.

 

Pagamento cartelle, avvisi di addebito e accertamento

Differimento al 31 dicembre 2020 del termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Sono, pertanto, sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo (*) al 31 dicembre 2020 che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 gennaio 2021.
(*) per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

 

Rateizzazioni

Con il DL 129/2020 per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Per i debiti scaduti il 2019 rimane in vigore la possibilità, introdotta dal DL 34/2020, di chiedere la dilazione del pagamento (ai sensi dell’art. 19 del DPR 602/1973) per le somme ancora dovute. 

Il DL 129/2020 ha disposto il differimento al 31 dicembre 2020 del termine finale di sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Fino a tale data, dunque, sono sospese le azioni di recupero, cautelari ed esecutive, dei carichi affidati alla riscossione. 

Attenzione! Nella Gazzetta Ufficiale n. 316 del 21 dicembre 2020 è stato pubblicato il Comunicato del Ministero della Giustizia recante la “Mancata conversione del decreto-legge 20 ottobre 2020, n. 129 - Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”. Il citato DL 129/2020, che tra l’altro prevedeva con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, il differimento al 31 dicembre 2020 del termine finale della sospensione dei termini dei versamenti scadenti nel periodo dall'8 marzo al 31 dicembre 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, è stato abrogato dall'art. 1, comma 2 della Legge n. 159/2020 di conversione del D.L. n. 125/2020 (Proroga misure stato di emergenza).

Il Ministero ha specificato che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del suddetto provvedimento.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15-01-2021 è stato pubblicato il Decreto-Legge 15 gennaio 2021, n. 3 “Misure urgenti in materia di accertamento, riscossione, nonché adempimenti e versamenti tributari”, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. 

Il Decreto in oggetto, apportando modifiche al Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto Rilancio), ha disposto il differimento dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 dei termini per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’art. 157 del cd. D.L. Rilancio. Tra questi ultimi sono compresi gli atti di accertamento relativi all’addizionale erariale della tassa automobilistica, di cui all'art. 23, comma 21, del D.L. n. 98/2011 (cd. Superbollo) e gli atti di accertamento delle tasse automobilistiche, di cui al TU 5 febbraio 1953 n. 39 ed all'art. 5 del D.L. n. 953/1982, limitatamente alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, ai sensi dell’art. 17, comma 10, della Legge n. 449/1997. 

Il provvedimento, inoltre, ha spostato dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 il termine finale di scadenza dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’art. 68, comma 1, del D.L. n. 18/2020. 

Per effetto di tale intervento, la sospensione degli stessi versamenti opera senza soluzione di continuità dalla data iniziale della stessa fino alla data del 31 gennaio 2021: sono, pertanto, sospesi i versamenti derivanti da cartelle di pagamento in scadenza dall'8 marzo 2020 (dal 21 febbraio 2020 per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” di cui all'allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020) al 31 gennaio 2021, che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 28 febbraio 2021

Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2021 alla data di entrata in vigore del decreto in oggetto e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi; restano altresì acquisiti, per quanto attiene ai versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive già corrisposti. 

Il Decreto-Legge 30 gennaio 2021, n. 7 ha disposto la sospensione fino al 28 febbraio 2021 delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Il provvedimento, inoltre, ha spostato dal 31 gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 il termine finale di scadenza dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. Per effetto di tale intervento, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, che dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 marzo 2021.

 

È bene sapere che in  nessun caso si procede al rimborso di quanto già versato. 

Poiché le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano potrebbero avere deliberato in merito alla sospensione dei tributi, è opportuno verificare le informazioni riportate sui rispettivi siti istituzionali e sul sito aci per le regioni convenzionate.