Sei in Home / Servizi / Guide utili / Guida al bollo auto / Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

Con decreto del 24 febbraio 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella G.U. n.48 del 26 febbraio 2020 è stata disposta la sospensione dei termini tributari a favore dei contribuenti destinatari delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19 di dieci Comuni della Provincia di Lodi (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini), e del Comune di Vò Euganeo nella Provincia di Padova, di cui all'all.1 del dpcm del 23 febbraio 2020.
In particolare, il citato decreto ha previsto, per le persone fisiche residenti o aventi sede operativa alla data del 21 febbraio 2020 nei citati Comuni, la sospensione dei termini in scadenza nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020 relativi a versamenti ed adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione. La stessa sospensione opera anche nei confronti dei soggetti differenti dalle persone fisiche aventi, alla data del 21 febbraio, la sede legale o operativa nei medesimi Comuni. La ripresa della riscossione dei tributi sospesi fino al 31 marzo 2020 avviene entro il 30 aprile 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Con decreto legge 2 marzo 2020, n. 9 è stata ampliata, ma solo con riferimento ai versamenti derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, la portata della disposizione agevolativa già prevista dall’art. 1, commi 1 e 2 del decreto del MEF del 24 febbraio 2020, estendendo l'agevolazione fino al 30 aprile 2020 e stabilendo la regolarizzazione dell'adempimento in unica soluzione entro il successivo mese di maggio 2020.

L’art. 127 del decreto legge 19 maggio 2020 n.34 ha apportato modifiche al decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. In particolare, con il comma 1, lett. b), sostituendo il comma 5, dell’art. 62, ha disposto che ”I versamenti sospesi ai sensi [....] del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 24 febbraio 2020, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.”   

Ulteriori agevolazioni sono state disposte, con riferimento a tutto il territorio nazionale, dal decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. "Decreto Cura Italia") e dal decreto legge 19 maggio 2020 n.34 (cd."Decreto Rilancio").

In particolare l'art. 67 del d.l.18/2020, al comma 1, ha sospeso dall'8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. 

L’ art. 68  del d.l.18/2020, al comma 1, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, ha disposto che “sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall'8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione [...] I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione."

Il  decreto legge 19 maggio 2020 n.34, all'art.154 lett. a), dispone la proroga al 31 agosto 2020 del periodo la sospensione dei termini di versamento delle attività dell'agente della riscossione, in particolare di cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito Inps, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli enti locali. Pertanto tale sospensione opera dall'8 Marzo al 31 Agosto 2020 (per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa”, si ricorda che la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020).

I pagamenti in scadenza nel periodo di sospensione dovranno essere effettuati entro il mese successivo al termine finale della medesima sospensione e, pertanto, entro il 30 settembre 2020.   

L'art.154 dispone inoltre alla lett. b) i nuovi  nuovi termini di decadenza  delle rateizzazioni,  alla lett. c) misure di maggiore flessibilità per il versamento delle rate in scadenza nell'anno 2020 relative alle Definizioni agevolate (“Rottamazione?ter”, “Saldo e stralcio” e «Rottamazione risorse proprie UE») e, alla lett. d) la rateizzazione per debiti inseriti nelle suddette definizioni agevolate.

L'art.157 dispone la proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali. In particolare il comma 1 dispone che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e di liquidazione - relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza, calcolati senza tenere conto della sospensione di cui all’articolo 67, comma 1, scadono tra l’8 marzo ed il 31 dicembre 2020  -  sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021, in deroga agli ordinari termini decadenziali.

Il comma 2 dispone che dall'8 marzo 2020 non si procede all'invio entro il 31 dicembre 2020, tra l'altro, di:

- atti di accertamento dell'addizionale erariale della tassa automobilistica, di cui all'articolo 23, comma 21, del decreto-legge 6 luglio 2011 n.98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (cd. "superbollo")

- atti di accertamento delle tasse automobilistiche di cui al Testo Unico 5 febbraio 1953 n. 39 ed all'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 1982 n. 953, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53, limitatamente alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna ai sensi dell'articolo 17, comma 10, della legge 27 dicembre 1997 n. 449 

È bene sapere che in  nessun caso si procede al rimborso di quanto già versato. 

Poiché le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano potrebbero avere deliberato in merito alla sospensione dei tributi, è opportuno verificare le informazioni riportate sui rispettivi siti istituzionali e sul sito aci per le regioni convenzionate.