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Esportazione

Se si vuole esportare definitivamente all’estero un veicolo occorre prima   effettuare la “radiazione per definitiva esportazione all’estero” dall‘Archivio Nazionale dei Veicoli e dal Pubblico Registro Automobilistico.

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada, sono entrate  in vigore le nuove modalità di radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero.

La radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero deve  essere effettuata, prima dell’effettiva esportazione, a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione.

Il vincolo si applica solo dopo la scadenza del termine per la sottoposizione a revisione del veicolo rispetto alla data di prima immatricolazione (es.: dopo 4 anni dall’immatricolazione di una autovettura).

Qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica.

Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico.

Dal periodo impositivo successivo alla data del rilascio del Certificato di Radiazione, si interrompe infatti l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto).

 

 

Limiti alla radiazione per esportazione 

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la "Cessazione della circolazione per esportazione".

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

Si consiglia pertanto, prima di fare la pratica, di  consultare la specifica funzione presente sul sito ACI che consente di verificare gratuitamente la presenza sul veicolo di vincoli o gravami; qualora si volessero, invece, avere informazioni più dettagliate inerenti i vincoli e gravami presenti sul veicolo è possibile chiedere una "visura" del veicolo (anche online), indicandone la targa.

 

Chi può richiedere l'esportazione

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall'intestatario o dall'avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Se la richiesta non viene firmata davanti all'impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d'identità/riconoscimento di colui che la firma.

 

Dove presentare la richiesta

La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista STA,  

 

Modalità di presentazione della richiesta

Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

  • Istanza Unificata
  • Se la richiesta è presentata dall'avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all'asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
  • Certificato di Proprietà (CdP) in formato cartaceo, Carta di circolazione o Documento Unico di Circolazione.
  • Targhe (anteriore e posteriore). 
  • Documento di identità/riconoscimento.

La Carta di Circolazione o il Documento unico di Circolazione sono restituiti alla parte (sia  in caso di esportazione verso Paesi UE che verso paesi extra UE) annullati con apposizione di specifico tagliando emesso al termine della pratica. 

Importi per la richiesta di esportazione

Emolumenti ACI

13,50 euro

Imposta di bollo

32,00 euro  per istanza Unificata + 1,78 euro per versamento postale

Diritti DT

10,20 euro + 1,78 euro per versamento postale (sia per esportazioni UE che extra UE) 

 

Richieste di radiazione presentate tramite Consolato

In conseguenza dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2020 delle nuove modalità di radiazione per esportazione che prevedono l’obbligo di effettuare la radiazione prima di esportare il veicolo e a condizione che questo abbia effettuato la revisione con esito positivo da almeno 6 mesi  dalla data della richiesta, non è più possibile trasmettere tali richieste tramite i Consolati per i veicoli esportati a partire dal 1° gennaio 2020.

 

Richieste di radiazione tramite Consolato relative a veicoli esportati entro il 31/12/2019 e reimmatricolati nel 2020. Procedura eccezionale – emergenza COVID - 19

Possono essere richieste tramite il Consolato esclusivamente le radiazioni per definitiva esportazione all’estero relative a veicoli esportati entro il 31/12/2019 ma reimmatricolati nel 2020, a condizione che tali veicoli siano stati, alla data di richiesta della radiazione, reimmatricolati con targa estera.

A tale fine, dovrà essere prodotta al Consolato che provvederà a trasmettere la documentazione via pec al PRA, dopo averla scansionata con le modalità in precedenza utilizzate, la seguente documentazione: 

  • nota redatta sul retro del CdP cartaceo (se il veicolo è dotato di CdP cartaceo) o - in assenza di CdP cartaceo - nota NP3C ; se il veicolo ha il CDPD dovrà essere compilata e sottoscritta solo la delega alla materializzazione del CDPD; provvederà il PRA a materializzare il CDPD e a predisporre la nota,
  • copia documento di identità/riconoscimento dell’intestatario o avente titolo che richiede la radiazione (vedere anche Sezione chi può richiedere la radiazione per esportazione) ; 
  • copia della carta di circolazione estera;
  • documentazione dalla quale si rilevi direttamente o indirettamente che il veicolo è stato esportato entro il 31/12/2019;
  • eventuali targhe del veicolo, se ancora in possesso del richiedente ; le targhe verranno trattenute e distrutte dal Consolato;
  • ricevuta di pagamento effettuata con le seguenti modalità:
    - Pagamento Formalità PRA presso UMC”, che permette di Accedere al sito www.aci.it - menù servizi - Tutti i servizi - e scegliere il servizio denominato effettuare pagamenti di importi liberi;
    - dopo aver selezionato “nuovo pagamento”, compilare la form inserendo i dati richiesti e specificando, quale codice pratica, il codice convenzionale C03301, a prescindere dalla tipologia di operazione per cui si effettua il pagamento;
    - effettuare il pagamento della somma totale dovuta al PRA (vedere prospetto importi);
    - devono essere anche compilati gli altri campi inerenti le informazioni di colui che effettua il pagamento (soggetto beneficiario della pratica/soggetto passivo d’imposta);
    - la ricevuta, recante il cd. IUV del pagamento tramite sistema PagoPA, va inviata all’Ufficio Consolare, insieme alla restante documentazione sopra elencata.

Importi per la richiesta di esportazione

Emolumenti ACI

13,50 euro

Imposta di bollo

32,00 euro  per richiesta su nota retro CdP/CDPD

48 euro per richiesta su nota NP3C (nota libera)

Diritti DT

10,20 euro + 1,78 euro per versamento postale (solo per esportazioni UE )