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Esportazione

In caso di definitiva esportazione all'estero di un veicolo bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la "Cessazione della circolazione per esportazione". 

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall'intestatario o dall'avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Il PRA, a seguito della richiesta, rilascia il Certificato di Radiazione in formato digitale (CDPD). Alla parte viene consegnata una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale è possibile visualizzare la ricevuta e il CDPD.

Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico.

Dal periodo impositivo successivo alla data del rilascio del Certificato di Radiazione, si interrompe infatti l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto).

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada, entrano in vigore le nuove modalità di radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero.

La radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero dovrà essere effettuata, prima dell’effettiva esportazione, a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione.

La Direzione Generale della Motorizzazione con Circolare n. 2173 del 22/1/2020 ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione delle nuove disposizioni.

Regime applicabile ai veicoli esportati entro il 31/12/2019
Per i veicoli esportati in data anteriore al 1° gennaio 2020 (vecchio regime) sono applicabili le regole in vigore fino al 31/12/2019: in questo caso alla richiesta di cancellazione dovrà essere allegata copia della carta di circolazione estera o altra documentazione comprovante l’effettiva esportazione in data anteriore al 1° gennaio 2020.
Inoltre, con Avviso del 30/1/2020 la sopra citata Direzione Generale, ha chiarito che, in attesa di nuove e definitive disposizioni, rientrano nella disciplina previgente anche le radiazioni di veicoli che, alla data della richiesta della radiazione stessa, siano stati già esportati e reimmatricolati all’estero sebbene in assenza di documentazione probante l’avvenuta esportazione entro il 2019.
L’avvenuta reimmatricolazione all’estero deve essere comunque essere comprovata da copia della carta di circolazione estera anche se rilasciata dal gennaio 2020.
In questi casi la radiazione non è condizionata all’effettuazione della revisione con esito regolare in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di cancellazione.

Regime applicabile ai veicoli esportati dal 1° gennaio 2020
Per I veicoli esportati dal 1° gennaio 2020 la richiesta di radiazione deve essere presentata prima della effettiva esportazione del veicolo all'estero. In tal caso , per poter essere radiato, è necessario che il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito positivo da non oltre 6 mesi dalla data di richiesta della cancellazione.

Il vincolo si applica solo dopo la scadenza del termine per la sottoposizione a revisione del veicolo rispetto alla data di prima immatricolazione (es.: dopo 4 anni dall’immatricolazione di una autovettura).

Qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica.

Indipendentemente dalla data di effettiva esportazione all'estero, la cancellazione può essere sempre eseguita, senza obbligo di revisione, quando il veicolo sia stato demolito all'estero e l’interessato produca, unitamente alla richiesta di cancellazione, copia della documentazione estera, ufficialmente tradotta in lingua italiana, attestante l’avvenuta demolizione.

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la "Cessazione della circolazione per esportazione".

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

Si consiglia pertanto, prima di fare la pratica, di  consultare la specifica funzione presente sul sito ACI che consente di verificare gratuitamente la presenza sul veicolo di vincoli o gravami; qualora si volessero, invece, avere informazioni più dettagliate inerenti i vincoli e gravami presenti sul veicolo è possibile chiedere una "visura" del veicolo (anche online), indicandone la targa.

 

Chi può richiedere l'esportazione

La richiesta di "Cessazione della circolazione per esportazione" del veicolo deve essere firmata dall'intestatario del veicolo, dall'erede o dal proprietario che, per qualsiasi motivo, non risulti intestatario al PRA.


Se la richiesta non viene firmata davanti all'impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d'identità/riconoscimento di colui che la firma. 

 

Dove presentare la richiesta

La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista STA, oppure presso il Consolato d'Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo.

 

Modalità di presentazione della richiesta

Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

  • Nota di presentazione; in presenza di Certificato di Proprietà (CdP) in formato cartaceo, come nota viene utilizzato il retro del CdP, in assenza di CdP deve essere utilizzata la nota NP3C in doppio originale.
    In presenza di CDPD si rinvia alla specifica sezione
  • Se la richiesta è presentata dall'avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all'asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
  • Carta di circolazione e targhe (anteriore e posteriore) del veicolo.

 

Importi per la richiesta di esportazione

Costi previsti per legge

Emolumenti ACI

13,50 euro

Imposta di bollo

32,00 euro (se si utilizza il CdP o CDPC come nota di presentazione) oppure
48,00 euro (se si utilizza il modello NP3C come nota di presentazione)

Diritti DT

10,20 euro (per le sole esportazioni nei Paesi della U.E.) + costi per versamenti postali (bollettino 1,78 euro)

Se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell'Automobile Club o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, per la richiesta bisogna aggiungere la tariffa - in regime di libero mercato - del servizio di intermediazione.

 

Richieste di radiazione presentate tramite Consolato

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica dell’art. 103 del Codice della Strada che prevede l’obbligo di effettuare la radiazione prima dell’esportazione, per i cittadini italiani trasferitisi all’estero non sarà più possibile chiedere la radiazione per esportazione tramite i Consolati.

Fanno eccezione i veicoli esportati e reimmatricolati all’estero in data anteriore al 1° gennaio 2020 che potranno continuare a usufruire del servizio allegando la copia della carta di circolazione estera attestante l’avvenuta reimmatricolazione all’estero del veicolo o altra documentazione comprovante l’avvenuta esportazione secondo le modalità indicate precedentemente nella sezione Regime applicabile ai veicoli esportati entro il 31/12/2019.

In presenza di Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), il Consolato farà sottoscrivere all’intestatario/avente titolo una delega con la quale si autorizza l’Ufficio del PRA alla presentazione della formalità con CDPD.

Per il pagamento degli importi dovrà essere utilizzato un vaglia internazionale intestatoall'ufficio provinciale ACI di competenza (in base alla residenza dell'intestatario del veicolo risultante dal Foglio Complementare o dal CdP oppure, in alternativa, un bonifico bancario sul conto di tesoreria dell'Ente (riportando come causale del versamento la dicitura "Italiani all'estero - Radiazione per esportazione", veicolo targato ......), le cui coordinate sono:

Banca Nazionale del Lavoro Roma, Servizio Tesoreria, Filiale BNL 11 - Via Marsala 6 - cap 00185 ROMA (RM) – ITALY Conto Corrente n.  200044 Beneficiario: ACI - AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA - Via Marsala 8 - 00185 ROMA (RM) - ITALY

Coordinate bancarie in formato BBAN:  ABI: 01005, CAB: 03211, CIN: W, Conto n.  200044

 
Coordinate bancarie in formato IBAN: IT03W0100503211000000200044 

Codice swift per i bonifici dall'estero: BNLIITRRXXX

Se l’interessato desidera che la ricevuta, anziché per posta prioritaria, sia spedita tramite posta elettronica dovrà fornire al Consolato l’indirizzo di posta elettronica. 

Nel caso in cui si desideri l'invio per posta prioritaria della ricevuta, agli importi in tabella, occorre aggiungere anche i costi delle spese postali per l’invio tramite posta prioritaria.

È possibile consultare le tariffe sul sito www.posteitaliane.it, in particolare al link https://www.poste.it/prodotti-servizio-universale-listino.pdf scegliendo il primo scaglione di prezzo.