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Art. 115. Requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali.

"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO IV - GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALI

Art. 115. Requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali. (1) 

1. Fatte salve le disposizioni specifiche in materia di carta di qualificazione del conducente, chi guida veicoli o conduce animali deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici e aver compiuto: 

a) anni quattordici per guidare: 

     1) veicoli a trazione animale o condurre animali da tiro,  da animali;         

    2) sul territorio nazionale, veicoli cui abilita  la  patente di guida della categoria AM, purche' non  trasportino  altre persone oltre al conducente;

  b) anni sedici per guidare:

1) veicoli cui abilita la patente di guida della categoria AM;

2) veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A1;

3) veicoli cui abilita la patente di guida della categoria B1 

c) anni diciotto per guidare: 

 

      1) (abrogato)

       2) veicoli cui abilita la patente di  guida  della  categoria A2; 

       3) veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie  B

e BE; 

       4) veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie C1

e C1E; 

     

 

d) anni venti per guidare: 

        1) veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A,

a condizione che il conducente sia titolare della  patente  di  guida della categoria A2 da almeno due anni; 

 

e) anni ventuno per guidare: 

        1) tricicli cui abilita la patente di guida  della  categoria

A; 

        2) veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie  C

e CE; 

        3) veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie D1

e D1E; 

        4) veicoli  per  i  quali  e'  richiesto  un  certificato  di abilitazione professionale di tipo KA o  KB  nonche'  i  veicoli  che circolano in servizio di emergenza, di cui all'articolo 177; 

 

 

f) anni ventiquattro per guidare: 

        1) veicoli cui abilita la patente di guida della categoria A; 

        2) veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie  D

e DE.

 

1-bis. Ai minori che hanno compiuto diciassette anni e che sono titolari di patente di guida e' consentita, a fini di esercitazione, la guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t, con esclusione del traino di qualunque tipo di rimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti di potenza specifica riferita alla tara di cui all'articolo 117, comma 2-bis, purché accompagnati da un conducente titolare di patente di guida di categoria B o superiore da almeno dieci anni, previo rilascio di un'apposita autorizzazione da parte del competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, su istanza presentata al medesimo ufficio dal genitore o dal legale rappresentante del minore. (3)

 

1-ter. Il minore autorizzato ai sensi del comma 1-bis può procedere alla guida accompagnato da uno dei soggetti indicati al medesimo comma solo dopo aver effettuato almeno dieci ore di corso pratico di guida, delle quali almeno quattro in autostrada o su strade extraurbane e due in condizione di visione notturna, presso un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato. (3)

 

1-quater. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, sul veicolo non può prendere posto, oltre al conducente, un'altra persona che non sia l'accompagnatore. Il veicolo adibito a tale guida deve essere munito di un apposito contrassegno recante le lettere alfabetiche "GA". Chiunque viola le disposizioni del presente comma e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 9 dell'articolo 122. (3)

 

1-quinquies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis si applicano le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 117 e, in caso di violazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 5 del medesimo articolo. L'accompagnatore e' responsabile del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie in solido con il genitore o con chi esercita l'autorità parentale o con il tutore del conducente minorenne autorizzato ai sensi del citato comma 1-bis. (3)

 

1-sexies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se il minore autorizzato commette violazioni per le quali, ai sensi delle disposizioni del presente codice, sono previste le sanzioni amministrative accessorie di cui agli articoli 218 e 219, e' sempre disposta la revoca dell'autorizzazione alla guida accompagnata. Per la revoca dell'autorizzazione si applicano le disposizioni dell'articolo 219, in quanto compatibili. Nell'ipotesi di cui al presente comma il minore non può conseguire di nuovo l'autorizzazione di cui al comma 1-bis. (3)

 

1-septies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se il minore non ha a fianco l'accompagnatore indicato nell'autorizzazione, si applicano le sanzioni amministrative previste dall'articolo 122, comma 8, primo e secondo periodo. Si applicano altresì le disposizioni del comma 1-sexies del presente articolo. (3)

 

 

2. Chi guida veicoli a motore non può aver superato: 

 

a) anni sessantacinque per guidare autotreni ed autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 t. Tale limite puo' essere elevato, anno per anno, fino  a  sessantotto anni qualora il  conducente  consegua  uno  specifico  attestato  sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica  specialistica annuale, con oneri a carico del  richiedente,  secondo  le  modalita'

stabilite nel regolamento (4) 

 

b) anni sessanta per guidare autobus, autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone. Tale limite può essere elevato, anno per anno, fino a sessantotto anni qualora il conducente consegua uno specifico attestato sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialistica annuale con oneri a carico del richiedente, secondo le modalità stabilite nel regolamento.

 

3. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 126, comma 12, chiunque guida veicoli o conduce animali e non si trovi nelle condizioni richieste dal presente articolo è soggetto, salvo quanto disposto nei successivi commi, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 a euro 338. Qualora trattasi di veicoli  di cui al comma 1, lettera e), numero 4), ovvero di veicoli per la cui guida è richiesta la carta di qualificazione del conducente, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624.

 

4. (abrogato)

 

5. Chiunque, avendo la materiale disponibilità di veicoli o di animali, ne affida o ne consente la condotta a persone che non si trovino nelle condizioni richieste dal presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 169 se si tratta di veicolo o alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 100 se si tratta di animali. 

 

6. Le violazioni alle disposizioni che precedono, quando commesse con veicoli a motore, importano la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per giorni trenta, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.


 

(1) Sulla materia, v. anche d. m. 30 settembre 2003 (Disposizioni comunitarie in materia di patenti di guida e recepimento della direttiva 2000/56/CE - file PDF, 478 KB).
(2) Così modificato dall'art. 5 del d. legisl. 15 gennaio 2002 n. 9.
(3) Comma inserito  dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.). Entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge deve essere emanato il Regolamento attuativo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
(4) Così modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.). Entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge deve essere emanato il Regolamento attuativo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
(5) Comma abrogato dall'art. 11 comma 1 del  decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, in G.U. 9 febbraio 2012 n. 33, suppl. ord. n. 27.
Nelle more dell'entrata in vigore delle disposizioni di  cui  al decreto legislativo 18 aprile 2011,  n.  59,  fermo  restando  quanto previsto dall'articolo 115, comma  2,  del  Codice  della  strada,  i titolari di certificato  di  idoneita'  alla  guida  del  ciclomotore ovvero di patente di guida, al compimento dell'ottantesimo  anno  di eta', rinnovano la validita' dei predetti titoli abilitativi ogni due anni.
4. Il Governo, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  provvede  a  modificare  l'articolo  330  del regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre  1992, n. 495, in conformita' alle modifiche introdotte dalla  lettera  a)  del comma 1.