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Art. 213. Misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa.

"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO VI - DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI

Capo I - DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI E DELLE RELATIVE SANZIONI

Sezione II - DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ACCESSORIE A SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE

Art. 213. Misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa. (*)

1. Nell'ipotesi in cui il  presente codice prevede la sanzione accessoria della confisca  amministrativa, l'organo di polizia che accerta la violazione provvede  al  sequestro del veicolo o delle altre cose  oggetto  della  violazione  facendone menzione nel verbale di contestazione della violazione. 

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, il proprietario o, in  caso  di sua assenza, il conducente del veicolo o altro soggetto obbligato  in solido, e' sempre nominato custode con  l'obbligo  di  depositare  il veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilita' o di custodirlo, a proprie spese, in un  luogo  non  sottoposto  a  pubblico  passaggio, provvedendo  al  trasporto  in  condizioni  di   sicurezza   per   la circolazione stradale. Il documento  di  circolazione  e'  trattenuto presso l'ufficio  di  appartenenza  dell'organo  di  polizia  che  ha accertato la violazione. Il veicolo deve recare segnalazione visibile dello stato di sequestro con le modalita' stabilite nel  regolamento. Di  cio'  e'  fatta  menzione  nel  verbale  di  contestazione  della violazione. 

2-bis. Entro i trenta giorni successivi alla data in cui, esauriti i ricorsi anche giurisdizionali proposti dall'interessato o decorsi inutilmente i termini per la loro proposizione, è divenuto definitivo il provvedimento di confisca, il custode del veicolo trasferisce il mezzo, a proprie spese e in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, presso il luogo individuato dal prefetto ai sensi delle disposizioni dell'articolo 214-bis. Decorso inutilmente il suddetto termine, il trasferimento del veicolo e' effettuato a cura dell'organo accertatore e a spese del custode, fatta salva l'eventuale denuncia di quest'ultimo all'autorità giudiziaria qualora si configurino a suo carico estremi di reato. Le cose confiscate sono contrassegnate dal sigillo dell'ufficio cui appartiene il pubblico ufficiale che ha proceduto al sequestro. Con decreto dirigenziale, di concerto fra il Ministero dell'interno e l'Agenzia del demanio, sono stabilite le modalità di comunicazione, tra gli uffici interessati, dei dati necessari all'espletamento delle procedure di cui al presente articolo. (2)

2-ter. All'autore della violazione o ad uno dei soggetti con il medesimo solidalmente obbligati che rifiutino di trasportare o custodire, a proprie spese, il veicolo, secondo, le prescrizioni fornite dall'organo di polizia, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.818 a euro 7.276 nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. In questo caso l'organo di polizia indica nel verbale di sequestro i motivi che non hanno consentito l'affidamento in custodia del veicolo e ne dispone la rimozione ed il trasporto in un apposito luogo di custodia individuato ai sensi delle disposizioni dell'articolo 214-bis. La liquidazione delle somme dovute alla depositeria spetta alla prefettura - ufficio territoriale del Governo. Divenuto definitivo il provvedimento di confisca, la liquidazione degli importi spetta all'Agenzia del demanio, a decorrere dalla data di trasmissione del provvedimento da parte del prefetto. (2)

2-quater. Nelle ipotesi di cui al comma 2-ter, l'organo di polizia provvede con il verbale di sequestro a dare avviso scritto che, decorsi dieci giorni, la mancata assunzione della custodia del veicolo da parte del proprietario o, in sua vece, di altro dei soggetti indicati nell'articolo 196 o dell'autore della violazione, determinerà l'immediato trasferimento in proprietà al custode, anche ai soli fini della rottamazione nel caso di grave danneggiamento o deterioramento. L'avviso è notificato dall'organo di polizia che procede al sequestro contestualmente al verbale di sequestro. Il termine di dieci giorni decorre dalla data della notificazione del verbale di sequestro al proprietario del veicolo o ad uno dei soggetti indicati nell'articolo 196. Decorso inutilmente il predetto termine, l'organo accertatore trasmette gli atti al prefetto, il quale entro i successivi dieci giorni, verificata la correttezza degli atti, dichiara il trasferimento in proprietà, senza oneri, del veicolo al custode, con conseguente cessazione di qualunque onere e spesa di custodia a carico dello Stato. L'individuazione del custode-acquirente avviene secondo le disposizioni dell'articolo 214-bis. La somma ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale è stato disposto il sequestro, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato. In caso di confisca, questa ha ad oggetto la somma depositata; in ogni altro caso la medesima somma è restituita all'avente diritto. Per le altre cose oggetto del sequestro in luogo della vendita è disposta la distruzione. Per le modalità ed il luogo della notificazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 201, comma 3. Ove risulti impossibile, per comprovate difficoltà oggettive, procedere alla notifica del verbale di sequestro integrato dall'avviso scritto di cui al presente comma, la notifica si ha per eseguita nel ventesimo giorno successivo a quello di affissione dell'atto nell'albo del comune dov'è situata la depositeria. (2)

2-quinquies. Quando oggetto della sanzione accessoria del sequestro amministrativo del veicolo è un ciclomotore o un motociclo, l'organo di polizia che procede dispone la rimozione del veicolo ed il suo trasporto, secondo le modalità previste dal regolamento, in un apposito luogo di custodia, individuato ai sensi dell'articolo 214-bis, dove è custodito per trenta giorni. Di ciò è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. Decorsi trenta giorni dal momento in cui il veicolo è fatto trasportare nel luogo di custodia individuato ai sensi dell'articolo 214-bis, il proprietario del veicolo può chiederne l'affidamento in custodia secondo le disposizioni del comma 2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del comma 2-bis. Le disposizioni del comma 2-quater si applicano decorsi trenta giorni dal momento in cui il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. (2a)

2-sexies. È sempre disposta la confisca del veicolo in tutti i casi in cui un ciclomotore o un motoveicolo sia stato adoperato per commettere un reato, sia che il reato sia stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente minorenne. (2a) (2b)

3. Nelle ipotesi di cui al comma 5,  qualora  il  soggetto  che  ha eseguito il sequestro non appartenga ad una delle Forze di polizia di cui all'articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n. 121, le  spese  di custodia sono anticipate  dall'amministrazione  di  appartenenza.  La liquidazione  delle  somme  dovute  alla  depositeria   spetta   alla prefettura-ufficio territoriale del Governo. Divenuto  definitivo  il provvedimento di  confisca,  la  liquidazione  degli  importi  spetta all'Agenzia del demanio, a decorrere dalla data di  trasmissione  del provvedimento. 

4. E' sempre disposta la confisca del veicolo in tutti  i  casi  in cui questo sia stato adoperato per commettere un  reato,  diverso  da quelli previsti nel presente codice,  sia  che  il  reato  sia  stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso  da un conducente minorenne. 

5. All'autore della  violazione  o  ad  uno  dei  soggetti  con  il medesimo solidalmente obbligati  che  rifiutino  ovvero  omettano  di trasportare o custodire, a proprie  spese,  il  veicolo,  secondo  le prescrizioni fornite dall'organo di polizia, si applica  la  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.818 a euro 7.276, nonche' la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. In caso di violazione commessa da minorenne, il veicolo e' affidato in custodia ai genitori o a chi  ne fa le veci o a persona  maggiorenne  appositamente  delegata,  previo pagamento delle spese di trasporto  e  custodia.  Quando  i  soggetti sopra indicati si rifiutino di assumere la custodia del veicolo o non siano comunque in grado di assumerla,  l'organo  di  polizia  dispone l'immediata rimozione del veicolo e il suo trasporto presso  uno  dei soggetti di cui all'articolo 214-bis. Di cio' e' fatta  menzione  nel verbale di contestazione della violazione. Il veicolo  e'  trasferito in proprieta' al soggetto  a  cui  e'  consegnato,  senza  oneri  per l'erario, quando, decorsi cinque giorni dalla comunicazione di cui al periodo seguente, l'avente diritto non ne abbia assunto la  custodia, pagando i relativi oneri di recupero e trasporto.  Del  deposito  del veicolo  e'  data  comunicazione  mediante  pubblicazione  nel   sito internet  istituzionale  della  prefettura-ufficio  territoriale  del Governo competente. La somma ricavata dall'alienazione e' depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale e' stato disposto il sequestro, in un  autonomo  conto  fruttifero  presso  la tesoreria dello Stato. In caso di confisca, questa ha ad  oggetto  la somma depositata; in ogni altro caso la medesima somma e'  restituita all'avente diritto.

6. Fuori dei casi indicati  al  comma  5,  entro  i  trenta  giorni successivi alla data in cui, esauriti i ricorsi anche giurisdizionali proposti dall'interessato o decorsi inutilmente i termini per la loro proposizione, e' divenuto definitivo il provvedimento di confisca, il custode del veicolo trasferisce  il  mezzo,  a  proprie  spese  e  in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, presso il luogo individuato dal prefetto ai sensi  delle  disposizioni  dell'articolo 214-bis. Decorso inutilmente il suddetto  termine,  il  trasferimento del veicolo e' effettuato a cura dell'organo accertatore  e  a  spese del  custode,  fatta  salva  l'eventuale  denuncia  di   quest'ultimo all'autorita' giudiziaria qualora si configurino a suo carico estremi di  reato.  Le  cose  confiscate  sono  contrassegnate  dal   sigillo dell'ufficio cui appartiene il pubblico ufficiale che ha proceduto al sequestro. Con decreto dirigenziale, di  concerto  fra  il  Ministero dell'interno e l'Agenzia del demanio, sono stabilite le modalita'  di comunicazione,  tra  gli  uffici  interessati,  dei  dati   necessari all'espletamento delle procedure di cui al presente articolo. 

7. Avverso il provvedimento di  sequestro  e'  ammesso  ricorso  al prefetto ai sensi dell'articolo 203. Nel caso di rigetto del ricorso, il  sequestro  e'  confermato.  La   declaratoria   di   infondatezza dell'accertamento si estende alla  misura  cautelare  ed  importa  il dissequestro del veicolo ovvero, nei casi indicati  al  comma  5,  la restituzione  della  somma  ricavata  dall'alienazione.   Quando   ne ricorrono  i  presupposti,  il  prefetto  dispone  la  confisca   con l'ordinanza ingiunzione di cui all'articolo 204, ovvero con  distinta ordinanza, stabilendo,  in  ogni  caso,  le  necessarie  prescrizioni relative alla sanzione accessoria. Il prefetto  dispone  la  confisca del veicolo ovvero, nel caso in cui questo sia stato distrutto, della somma ricavata.  Il  provvedimento  di  confisca  costituisce  titolo esecutivo anche per  il  recupero  delle  spese  di  trasporto  e  di custodia del veicolo.

8. Il soggetto che ha assunto la  custodia  il  quale,  durante  il periodo in  cui  il  veicolo  e'  sottoposto  al  sequestro,  circola abusivamente con il veicolo stesso o consente che altri vi  circolino abusivamente e' punito con la sanzione amministrativa  del  pagamento di una somma da euro 1.988 a  euro  7.953.  Si  applica  la  sanzione amministrativa accessoria della revoca  della  patente.  L'organo  di polizia dispone l'immediata rimozione del veicolo e il suo  trasporto presso uno dei soggetti di cui all'articolo 214-bis.  Il  veicolo  e' trasferito in proprieta' al soggetto a cui e' consegnato, senza oneri per l'erario. 

9. La sanzione stabilita nel comma 1 non si applica se  il  veicolo appartiene a persone estranee alla violazione amministrativa. 

10. Il provvedimento con il quale e' stata disposta la confisca del veicolo e' comunicato dal prefetto al P.R.A.  per  l'annotazione  nei propri registri.

 


 


(1) Comma sostituito dall'art. 38 del decreto-legge n. 269/2003, conv. con legge n. 326/2003, come modificato dalla Legge n. n. 168 del 17 agosto 2005 di conversione, con modifiche del D.L. 115/2005.

(2) Comma inserito dall'art. 38 del decreto-legge n. 269/2003, conv. con legge n. 326/2003.

(2a) Comma introdotto dalla Legge n. 168 del 17 agosto 2005 di conversione, con modifiche del D.L. 115/2005.

(2b) Comma così sostituito dal Decreto Legge 3 ottobre 2006 n. 262 convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286.

(3) Così modificato dall'art. 19, D. Legisl. 30 dic. 1999 n. 507.

(4) Comma abrogato dall'art. 38 del decreto-legge n. 269/2003, conv. con legge n. 326/2003.

(*) V. anche quanto stabilito dai commi 2-13 del decreto-legge n. 269/2003, conv. con legge n. 326/2003:

2. I veicoli giacenti presso le depositerie autorizzate a seguito dell'applicazione di misure di sequestro e sanzioni accessorie previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero quelli non alienati per mancanza di acquirenti, purché immatricolati per la prima volta da oltre cinque anni e privi di interesse storico e collezionistico, comunque custoditi da oltre due anni alla data del 30 settembre 2003, anche se non confiscati, sono alienati, anche ai soli fini della rottamazione, mediante cessione al soggetto titolare del deposito. La cessione è disposta sulla base di elenchi di veicoli predisposti dal prefetto anche senza documentazione dello stato di conservazione. I veicoli sono individuati secondo il tipo, il modello ed il numero di targa o telaio.

3. All'alienazione ed alle attività ad essa funzionali e connesse procedono congiuntamente il Ministero dell'interno e l'Agenzia del demanio, secondo modalità stabilite con decreto dirigenziale di concerto tra le due Amministrazioni.

4. Il corrispettivo dell'alienazione è determinato dalle Amministrazioni procedenti in modo cumulativo per il totale dei veicoli che ne sono oggetto, tenuto conto del tipo e delle condizioni dei veicoli, dell'ammontare delle somme dovute al depositario-acquirente, computate secondo i criteri stabiliti nel comma 6, in relazione alle spese di custodia, nonché degli eventuali oneri di rottamazione che possono gravare sul medesimo depositario-acquirente.

5. L'alienazione del veicolo si perfeziona con la notifica al depositario-acquirente del provvedimento dal quale risulta la determinazione all'alienazione da parte dell'Amministrazione procedente, anche relativamente ad elenchi di veicoli. Il provvedimento notificato è comunicato al pubblico registro automobilistico competente per l'aggiornamento delle iscrizioni, senza oneri.

6. Al custode è riconosciuto, in deroga alle tariffe di cui all' articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 571, un importo complessivo forfettario, comprensivo del trasporto, calcolato, per ciascuno degli ultimi dodici mesi di custodia, in euro 6,00 per i motoveicoli ed i ciclomotori, in euro 24,00 per gli autoveicoli ed i rimorchi di massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate, nonché per le macchine agricole ed operatrici, ed in euro 30,00 per gli autoveicoli ed i rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate. Gli importi sono progressivamente ridotti del venti per cento per ogni ulteriore anno, o frazione di esso, di custodia del veicolo, salva l'eventuale intervenuta prescrizione delle somme dovute. Le somme complessivamente riconosciute come dovute sono versate in cinque ratei costanti annui; la prima rata è corrisposta nell'anno 2004.

7. Se risultano vizi relativi alla notificazione degli atti del procedimento sanzionatorio non si procede, nei confronti del trasgressore, al recupero delle spese di custodia liquidate.

8. Nei casi previsti dal presente articolo, la prescrizione del diritto alla riscossione delle somme dovute a titolo di sanzione amministrativa, nonché il mancato recupero, nei confronti del trasgressore, delle spese di trasporto e di custodia, non determinano responsabilità contabile.

9. Le operazioni di rottamazione o di alienazione dei veicoli oggetto della disciplina di cui al presente articolo sono esenti dal pagamento di qualsiasi tributo od onere ai fini degli adempimenti relativi alle formalità per l'annotazione nei pubblici registri.

10. Le procedure di alienazione o rottamazione straordinaria che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono state avviate dalle singole prefetture - uffici territoriali del Governo, qualora non ancora concluse, sono disciplinate dalle disposizioni del presente articolo. In questo caso i compensi dovuti ai custodi e non ancora liquidati sono determinati ai sensi del comma 6, anche sulla base di una autodichiarazione del titolare della depositeria, salvo che a livello locale siano state individuate condizioni di pagamento meno onerose per l'erario.

11. In relazione ai veicoli, diversi da quelli oggetto della disciplina stabilita dal presente articolo, che alla data di entrata in vigore del presente decreto sono giacenti presso le depositerie autorizzate a seguito dell'applicazione di misure di sequestro o di fermo previste dal decreto legislativo n. 285 del 1992, l'organo di polizia che ha proceduto al sequestro o al fermo notifica al proprietario l'avviso previsto dal comma 2-quater dell'articolo 213 del predetto decreto legislativo, introdotto dal comma 1, lettera a), n. 2) del presente articolo, con l'esplicito avvertimento che, in caso di rifiuto della custodia del veicolo a proprie spese, si procederà altresì, all'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria e della sanzione amministrativa accessoria previste, al riguardo, dal comma 2-ter del predetto art. 213, introdotto dal comma 1, lettera a), n. 2) del presente articolo. Il termine di dieci giorni, dopo il cui inutile decorso si verifica il trasferimento della proprietà del veicolo al custode, decorre dalla data della notificazione dell'avviso. La somma ricavata dall'alienazione è depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale è stato disposto il sequestro o il fermo, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato. In caso di confisca, questa ha ad oggetto la somma depositata, in ogni altro caso la somma depositata è restituita all'avente diritto.

12. Nelle ipotesi disciplinate dagli articoli 213, comma 2-quater, e 214, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 285 del 1992, rispettivamente introdotto e sostituito dal presente articolo, fino alla stipula delle convenzioni previste dall'articolo 214-bis del medesimo decreto legislativo, introdotto dal presente articolo, l'alienazione o la rottamazione dei veicoli continuano ad essere disciplinate dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. 13. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto (2 ottobre 2003; n.d.r.) sono abrogate le disposizioni di cui all'articolo 49, commi 1, lettere a), b) e c), e 2, e all'articolo 50 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, nonché le disposizioni degli articoli 395, 397, comma 5, e 398, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.