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L’iniziativa CAF in ACI un percorso verso l’eccellenza

Nel corso degli anni l’ACI ha adottato, anche attraverso la partecipazione quali Premio Qualità PPAA 2005/2006, Premiamo i Risultati nel 2008, Premio Qualità PPAA nel 2010, Barometro della qualità dei servizi pubblici approcci organizzativi orientati ai principi della Qualità Totale (Total Quality Management). 

Sulla scia del percorso intrapreso verso la qualità totale l’Ente ha avviato da tempo una collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica sui temi della diffusione e dell’utilizzo del modello europeo di eccellenza CAF (Common Assessment Framework), volto al miglioramento della performance organizzativa delle amministrazioni pubbliche secondo i principi del Total Quality Management (TQM).

Il modello, messo a punto dall’EUPAN (European Public Administration Network) composto dai rappresentati della Funzione Pubblica degli Stati Membri dell’Unione Europea, è uno degli strumenti di TQM “pensato” per le PA europee e comporta per le organizzazioni che lo adottano l’avvio delle seguenti attività: 

  • autovalutazione, volta ad individuare i punti di forza e le aree di miglioramento dell’organizzazione;
  • sviluppo e attuazione delle azioni progettuali specifiche -“buone prassi” -, nell'ambito delle aree emerse come suscettibili di miglioramento in fase di autovalutazione.

Il coordinamento in ACI delle attività inerenti all’applicazione del modello CAF ed alla partecipazione delle Strutture periferiche alla connessa iniziativa premiale CEF, fa capo alla Direzione Presidenza e Segreteria Generale con delega ai Servizi Delegati, che assicura alle Strutture un supporto tecnico-specialistico, grazie ai continui rapporti con il DFP/Centro Risorse CAF ed allo specifico know how maturato in materia.

Al riguardo l’Ente nel 2012, coerentemente con la scelta strategica di adottare il CAF come strumento di TQM, ha inserito nei propri indirizzi strategici un obiettivo attinente allo sviluppo del modello per il miglioramento continuo della qualità dei propri processi. 

Nel 2019 l’intento di applicare in maniera sempre più strutturata e sistematica il modello è stato ulteriormente  rafforzato  dall’inserimento, nell’ambito degli obiettivi di performance di Ente 2019-2021, di un obiettivo riguardante il miglioramento della qualità organizzativa e dei servizi attraverso la diffusione del modello europeo CAF presso le strutture periferiche ACI (UUTT e AC), confermato negli indirizzi strategici 2020-2022 come sviluppo, secondo la metodologia CAF, delle iniziative di costante miglioramento della qualità dei processi produttivi interni.

A fronte di tale contesto strategico- organizzativo l’ACI dal 2012 ha avviato un percorso di accreditamento e di certificazione delle proprie Strutture periferiche, candidandole a partecipare alla procedura europea CEF (CAF External Feedback), basata sull’applicazione del modello stesso e diffusa in Italia dal Centro Nazionale Risorse CAF – Dipartimento della Funzione Pubblica – in raccordo con il Centro Europeo CAF operante presso l’EIPA - European Institution for Public Administration.

La procedura nasce da una collaborazione fra gli Stati europei mirata ad introdurre in maniera sistematica e strutturata i principi del TQM nelle PPAA dell’Unione attraverso meccanismi di peer evaluation, ovvero di valorizzazione tra pari, nella fattispecie fra gli stessi operatori pubblici; si sostanzia, infatti, nell’attività di analisi condotta dagli EFA (External Feedback Actors - EFA), valutatori selezionati da apposite strutture governative fra i funzionari pubblici delle amministrazioni degli Stati dell’UE – in Italia dal Dipartimento della Funzione Pubblica –  con il compito di verificare quanto le amministrazioni partecipanti alla CEF abbiano applicato in maniera efficace il modello in termini di autovalutazione e di miglioramento organizzativo.  Gli EFA, durante la valutazione tecnica presso le Strutture, accertano che le buone prassi realizzate siano finanziariamente sostenibili, funzionali alla creazione di benefici persistenti nel tempo e produttive di risultati rispetto ai cittadini/clienti e alla collettività di riferimento.  Le organizzazioni che rispondono in maniera adeguata alle verifiche ottengono l'ambìto riconoscimento di organizzazioni “Effective CAF User”, ossia di Amministrazioni che utilizzano in modo eccellente il modello CAF, realizzando “casi di successo”. 

Le Strutture ACI che nel corso di questi anni hanno adottato il modello CAF ed hanno completato il percorso candidandosi alla procedura CEF con l’esito positivo ed ottenendo il riconoscimento di organizzazioni “Effective CAF User” sono ad oggi:

2012 

  • Unità Territoriale di Lucca
  • Unità Territoriale di Savona
  • Unità Territoriale di Terni
  • Automobile Club di Campobasso
  • Automobile Club di Salerno

2013 

  • Unità Territoriale di Varese

2014 

  • Unità Territoriale di Lecco

2015 

  • Area Metropolitana di Milano
  • Unità Territoriale di Savona
  • Automobile Club di Campobasso
  • Automobile Club di Salerno

2017 

  • Unità Territoriale di Latina
  • Automobile Club di Pescara

2018 

  • Automobile Club di Roma
  • Unità Territoriale di Arezzo
  • Direzione Territoriale di Salerno con le Unità Territoriali di riferimento: Avellino, Benevento, Caserta, Campobasso, Isernia

2019 

  • Direzione Territoriale di L’Aquila e UUTT di Chieti, Pescara e Teramo
  • Direzione Territoriale di Firenze

2020 

  • Automobile Club di Bari
  • Automobile Club di Novara
  • Automobile Club di Vercelli

Nell'ambito del percorso verso la qualità totale e il miglioramento continuo, ha rappresentato un importante traguardo la partecipazione dell’Ente al VII Evento Europeo CAF “Improvement Identification, Prioritisation and Implementation“ Bratislava, novembre 2016), come Organizzazione prescelta a testimoniare un caso di successo di applicazione del modello CAF (UT Savona).

A partire dal 2017, in considerazione dei risultati positivi conseguiti dalle Strutture ACI nell’ambito della CEF, l’Ente è stato invitato dal Dipartimento della Funzione Pubblica ad aderire all’iniziativa sperimentale “F@cile CAF”, promossa dallo stesso Dipartimento e finalizzata all’applicazione del modello attraverso l’utilizzo di una piattaforma informatica che agevola il percorso di attuazione dello stesso.

L’iniziativa è sostenuta dal Piano operativo nazionale Governance e capacità istituzionale in attuazione dell’obiettivo tematico 11, volto a rafforzare la capacità istituzionale e l’efficacia delle amministrazioni pubbliche nell’ambito della politica di coesione finanziata dal Fondo strutturale FSE (Fondo sociale europeo).

Diversi i vantaggi in termini di miglioramento organizzativo derivanti per l’ACI dall’iniziativa: 

  • diffusione dei principi di Total Quality Management, cui si ispira il modello CAF;
  • coinvolgimento delle risorse, in una logica di empowerment,
  • sviluppo della cultura organizzativa della qualità;
  • valorizzazione delle buone prassi, favorita dall’applicazione strutturata del modello e da percorsi di benchlearning/ benchmarking tra le Strutture partecipanti;
  • rafforzamento e ammodernamento della capacità amministrativa dell’organizzazione ACI in forza del processo di accreditamento e certificazione CEF. 

Con il coordinamento tecnico-organizzativo della Direzione Presidenza e Segreteria Generale, nel corso del triennio 2017-2019, si sono impegnate nel percorso F@cile CAF 29 Strutture periferiche: 

Strutture

2017

2018

2019

AACC

2

4

2

Strutture territoriali (DT e UT)

9

7

5

Totale

11

11

7

In particolare

nel 2017

  • Automobile Club Roma e Lucca
  • Direzione Territoriale di Bologna
  • Direzione Territoriale di Salerno con le Unità Territoriali di competenza: Avellino, Benevento, Caserta, Campobasso ed Isernia
  • Unità Territoriali di Arezzo e Terni

nel 2018

  • Automobile Club Novara, Vercelli, Parma, Bari
  • Direzione Territoriale di Firenze
  • Direzione Territoriale di L’Aquila con le Unità Territoriali di competenza: Chieti, Pescara e Teramo
  • Unità Territoriali di Livorno e Sassari

nel 2019

  • Automobile Club Brindisi, Viterbo
  • Unità Territoriali di Brindisi, Cremona, Imperia, Pisa e Viterbo.

Il percorso F@cile CAF è articolato in due fasi: l’autovalutazione ed il miglioramento organizzativo, della durata complessiva di circa di 6 mesi. 

L’iniziativa F@cile CAF è risultata significativa per tutte le Strutture coinvolte, sia in termini di valorizzazione delle proprie capacità organizzative, sia di pianificazione di azioni di miglioramento da realizzare sul territorio ed ha ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica un feedback positivo sulla qualità dei processi di autovalutazione e di miglioramento e sulla completezza degli output finali (RAV e PdM).

Inoltre nell’ambito del percorso F@cile CAF l’Ente ha avuto modo di sviluppare in raccordo con gli esperti CAF della Funzione Pubblica, applicazioni particolari del modello, come quelle realizzate dalla DT Salerno con le Unità Territoriali di Avellino, Caserta, Campobasso, Isernia,  dalla DT L’Aquila con le Unità Territoriali di Chieti, Pescara e Teramo, dall’Automobile Club Brindisi con l’Unità Territoriale di Brindisi e  dall’Automobile Club di Viterbo con l’Unità Territoriale di Viterbo. 

Applicazioni caratterizzate dalla realizzazione di un piano di miglioramento unico, comprendente i progetti avviati dalle Direzioni Territoriali e dalle Unità Territoriali di riferimento, con il preciso scopo di produrre risultati soddisfacenti rispetto al complessivo ambito territoriale. 

A seguito dell'avvio e del completamento dell'iniziativa presso le 29 strutture che vi hanno aderito nel triennio 2017-2019, sono stati prodotti n. 29  rapporti di autovalutazione CAF (di cui 11 nel 2017, 11 nel 2018 e 7 nel 2019) e n. 6 Piani di Miglioramento nel 2017, n. 8 nel 2018 e n. 5 nel 2019 (di questi: 1 nel 2017 relativo all'esperienza della DT di Salerno - PdM unico, 1 nel 2018 relativo all'esperienza della DT L'Aquila - PdM unico e 2 nel 2019 relativo alle esperienze dell'AC e UT Brindisi e dell'AC e UT Viterbo - PdM unico).

In ordine alle modalità organizzative relative all’applicazione del modello CAF in ambito federativo, ogni anno è organizzato, a cura della Direzione Presidenza e Segreteria Generale in raccordo con la Funzione Pubblica, un incontro con le Strutture partecipanti al fine di facilitare l’avvio del percorso e di condividere i risultati conseguiti. 

Nel 2018, il workshop "L’autovalutazione e il miglioramento del CAF in ACI: risultati del 2017 ed iniziative per il 2018", si è tenuto il giorno 8 febbraio presso la Sede Centrale dell’ACI, con la partecipazione del Segretario Generale. 

Nel corso della giornata sono stati approfonditi i seguenti argomenti, per i quali è possibile consultare i relativi documenti allegati:

Il dibattito che si è sviluppato nel corso del workshop è diventato un importante strumento di interazione tra le Strutture periferiche partecipanti, favorendo un proficuo scambio di esperienze nell’ottica della condivisione, del confronto e del dialogo.

Per il 2019, l’incontro si è svolto il 19 febbraio, sempre presso la Sede Centrale dell’Ente e alla presenza del Segretario Generale, con la partecipazione delle Strutture aderenti a F@cile CAF 2019 e di quelle candidate all’edizione 2019 al riconoscimento europeo di Effective CAF User.

Per quanto riguarda gli argomenti trattati nel corso dell’incontro, è possibile consultare i documenti allegati: 

Ad oggi le Strutture in ACI che applicano il CAF sono circa 40 tra Automobile Club, Direzioni Territoriali e Unità Territoriali.

Nell’ambito della collaborazione a livello europeo e dello scambio di esperienze in merito all’iniziativa F@cile CAF, il 22 novembre 2018 ed il 23 maggio 2019, tramite il Centro Risorse CAF e la partecipazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, l’ACI ha ricevuto due delegazioni provenienti dalla Romania, rispettivamente del Ministero del Lavoro e della municipalità di Targu Yiu Mayory, con rappresentanti politici e tecnici interessati alle iniziative di applicazione del modello CAF nella Federazione. Entrambe le occasioni sono state ampiamente apprezzate dai colleghi rumeni e sono risultate preziosi momenti di scambio per l’avvio di percorsi di apprendimento comparativo e per la diffusione dell’uso del modello CAF presso le amministrazioni pubbliche di tutta l’Unione Europea. 

Una nuova versione del modello è stata, recentemente, approvata a livello europeo dai Direttori Generali delle Funzioni Pubbliche dell’UE. 

Diversi gli aspetti di novità del modello CAF edizione 2020

  • coerenza nella gestione pubblica con i Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite;
  • impatto della digitalizzazione sull'organizzazione (Open data, Data protection e Cyber security);
  • equità, riconoscimento del merito, pari opportunità, empowerment;
  • attenzione a output, outcome e gestione dei rischi;
  • trasparenza finanziaria. 

La versione 2020 è, inoltre, conforme agli indirizzi della “Commissione nazionale per la performance”. 

La traduzione in italiano del modello CAF 2020 a cura del Centro Risorse CAF è a tutt’oggi in corso. 

Per ulteriori approfondimenti sul modello e sulla versione 2020 nonché sulla piattaforma F@cile CAF è possibile consultare il sito del Dipartimento della Funzione Pubblica www.qualitapa.gov.it.