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My Car My Data

Sei sicuro di essere tu il proprietario dei dati prodotti dal tuo veicolo?

Per saperne di più!

Le auto equipaggiate con sensori, geo-localizzatori e dispositivi di comunicazione raccolgono e inviano dati relativi al conducente, incluse le informazioni che riguardano i comportamenti e le abitudini al volante. Le auto di domani saranno in grado di comunicare le preferenze alla guida e permetteranno in tal modo di offrire servizi personalizzati.
Il 90% dei cittadini europei ritiene che i dati del veicolo appartengano al proprietario dello stesso, e ognuno dovrebbe poter scegliere se condividere o no questi dati e con chi: una regola che dovrebbe essere valida in tutta l’Unione Europea, con le eventuali eccezioni previste dalla legge. 
Il mercato dovrebbe consentire ai prestatori di servizi di operare in regime di libera concorrenza, in modo da offrire all'automobilista, tramite i dati che ha autorizzato a diffondere, i migliori servizi possibili
L’ACI e la FIA vogliono che tu sia davvero proprietario dei dati prodotti dal tuo veicolo e promuovono il principio del “consenso informato” per l’accesso ai dati sui comportamenti di guida. È per questo che è nata la campagna My Car My Data: tu, e solo tu, puoi decidere se condividere i tuoi dati e con chi, e mantenere così la libertà di scegliere i servizi di cui hai bisogno per i tuoi viaggi.

FAQ

Le auto saranno presto in grado di comunicare autonomamente i dati dei proprietari. A chi? Che tipo di informazioni?

Oggi se la tua auto ha un guasto, chiami il centro assistenza per spiegargli il problema.
Le auto diventano però sempre più intelligenti. Molti modelli, infatti, sono già in grado di raccogliere e trasmettere i dati utilizzando reti sicure, garantendo così una risposta più veloce ed efficace. Il servizio di assistenza può arrivare già con il pezzo di ricambio ed i software necessari per riparare il mezzo!
Un’auto in grado di comunicare in questo modo (un veicolo “connesso”) non si limita a ad inviare i dati riguardanti un guasto meccanico, ma può aiutarti a migliorare la tua esperienza di guida, ad esempio avvisandoti prima che il guasto si verifichi o suggerendoti di modificare il tuo itinerario in base alle condizioni del traffico.

Cos’è la campagna MyCarMyData?

La campagna MyCar My Data si propone di dare forza ai consumatori, informandoli sulla connettività e mettendoli al corrente dei loro diritti. All’ACI crediamo che:

  • dovresti avere il diritto di scegliere i prodotti e i servizi di cui hai realmente bisogno;
  • dovresti avere il diritto di scegliere tra tutti i fornitori di servizi che operano in regime di concorrenza;
  • dovresti avere il diritto di autorizzare il fornitore da te scelto ad accedere ai dati del veicolo e alle funzionalità connesse, tramite una piattaforma telematica aperta e sicura.

Posso autorizzare o negare l’accesso ai dati del mio veicolo?

Quando compri un’auto connessa, il più delle volte ti viene chiesto di firmare un contratto che include la possibilità per il costruttore di accedere ai dati del tuo veicolo. Questo spesso ti permette di usufruire di servizi utili, come ad esempio il sistema di geo-localizzazione via GPS, e una serie di servizi supplementari.

Attualmente puoi solo scegliere se inviare i tuoi dati alla casa costruttrice o annullare completamente le sottoscrizioni, ma non è chiaro se l’annullamento interrompe anche l’invio dei dati dal tuo veicolo.

Contrariamente a quanto accade con il tuo cellulare, non vieni informato quando i dati vengono raccolti e inviati.

Le leggi vigenti sulla privacy sono applicabili anche ai dati del mio veicolo?

Le leggi sulla privacy attualmente in vigore stabiliscono alcune regole sul trattamento dei dati ed altre sul trattamento dei dati personali con lo scopo di tutelare i diritti delle persone.

La legislazione si basa sui seguenti principi:

- Trasparenza: le persone dovrebbero sapere come e quando sono utilizzati i loro dati e dare il loro consenso, salvo nei casi in cui l’utilizzo delle informazioni non si renda necessario per legge;
- Legittimità delle finalità;
- Proporzionalità: i dati personali possono essere utilizzati solo se sono appropriati, pertinenti e non eccessivi rispetto allo scopo per il quale vengono raccolti.

Dopo l’entrata in vigore della normativa europea, all’inizio degli anni ’90, lo scenario è cambiato radicalmente. La crescita esponenziale del numero di dati, compresi quelli telematici che provengono dai veicoli, rende ormai necessaria una profonda revisione della legislazione. Le nozioni di consenso e trasparenza sono al centro di accese discussioni in seno alle Istituzioni Europee.

Quali sono gli obiettivi?

Vogliamo contribuire a far sì che i proprietari dei veicoli abbiano il potere di decidere dei loro dati. Ciò significa creare un mercato dei servizi per le auto connesse che sia aperto e sicuro, garantendo che:

  • i consumatori siano messi al corrente del trasferimento dei loro dati e diano un consenso informato all’uso e alla diffusione degli stessi;
  • si possano scegliere servizi di qualità tra una serie di fornitori di fiducia;
  • i veicoli siano dotati di piattaforme di dati standardizzate, aperte e sicure, accessibili a molteplici fornitori di servizi.

E per quanto riguarda gli altri fornitori di servizi?

Poiché solo i costruttori hanno accesso diretto ai dati del veicolo, gli altri fornitori dovranno pagare per accedervi e sviluppare servizi propri per ogni marca di veicolo, con un notevole aumento dei costi. In più, le officine indipendenti saranno totalmente subordinate ai modelli di business delle case costruttrici.

I consumatori si ritroveranno quindi in un mercato di monopolio in cui non potranno utilizzare al meglio i loro dati o controllare chi può accedervi, e dove i costruttori potranno decidere in maniera totalmente arbitraria i prezzi dei servizi.

In che modo questo mi riguarda?

Quello che forse non conosci è il tipo di dati che è possibile tracciare e come gli stessi possono venire utilizzati.

Le case costruttrici che propongono le auto connesse spesso tracciano e trasmettono una serie di informazioni riguardanti il tuo veicolo, che possono dire molto sullo stato della tua vettura e sul tuo modo di guidare. Il controllo esclusivo di questo flusso di informazioni da parte delle case costruttrici permette loro di indirizzare gli interventi di manutenzione e riparazione verso i fornitori da loro scelti.
Di conseguenza:

  • potresti non essere necessariamente a conoscenza di quando i tuoi dati vengono trasmessi e di come vengono usati;
  • potresti non avere la possibilità di recedere se cambiano le condizioni generali del servizio; e se non accetti le condizioni offerte rischi di perdere l’accesso a tutti i servizi;
  • potrebbero venirti offerti servizi che non hai richiesto;
  • le tue riparazioni potrebbero essere più costose.

Chi sostiene la campagna MyCarMyData?

MyCar My Data è una campagna lanciata dalla Regione I della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), un organizzazione di consumatori con sede a Bruxelles che rappresenta 38 milioni di soci di 111 Automobile Club di Europa, Medio Oriente ed Africa. La FIA tutela gli interessi degli automobilisti, dei pedoni, turisti e utenti del trasporto pubblico, e lavora per garantire una mobilità sicura, sostenibile ed efficiente. Questi obiettivi si traducono in un impegno nell’ambito della sicurezza stradale, della tutela dei consumatori, tutela dell’ambiente e promozione di un automobilismo sostenibile. Sito web: www.fiaregion1.com .

L’ACI sostiene la campagna FIA insieme a numerosi Automobile Club europei: ADAC Germania, FDM Danimarca, AL Finlandia, ÖAMTC Austria , the AA Regno Unito, CCC Regno Unito, ACA Francia, AvD Germania, AMSM Macedonia.

Perché, come proprietario di un’auto, dovrei poter scegliere i fornitori di servizi a cui rivolgermi?

Oggi i dati hanno un valore economico. Sebbene gli utenti siano meno riluttanti a condividere tali informazioni, pensiamo tuttavia che ne debbano trarre il massimo vantaggio. Permettendo a vari fornitori di servizi di competere sul mercato per offrire valore aggiunto al veicolo connesso, incoraggiamo l’innovazione e garantiamo agli automobilisti la possibilità di scegliere l’applicazione che preferiscono e di cambiarla in qualsiasi momento, durante tutta la vita dell’auto. Al contrario, in una situazione di monopolio il fornitore può decidere quali servizi proporre e a quale prezzo: qualsiasi applicazione deciderai di installare, non potrà che essere del costruttore o di un suo concessionario.

Qual è la situazione attuale?

Entro il 2018 tutti i veicoli nuovi saranno equipaggiati con l’eCall, un sistema di sicurezza che contatterà automaticamente il soccorso in caso di incidente. Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata nelle vetture connesse per metterti a disposizione anche altri tipi di servizi.

Entro il 2017 la Commissione Europea dovrà decidere se questo sistema di comunicazione sarà sicuro e chiuso, e quindi sotto il solo controllo delle case costruttrici, oppure sicuro ma aperto, con la possibilità di garantirne l’accesso a numerosi fornitori di servizi.

Per questo abbiamo bisogno del tuo appoggio ora: per garantirti che le tecnologie di sicurezza che acquisterai domani assieme al tuo nuovo veicolo ti permettano di utilizzare i servizi connessi, ma alle tue condizioni!


Principi guida

PROTEZIONE DEI DATI

La legge deve garantire il consenso informato per quanto riguarda l’accesso ai dati prodotti dal veicolo. Ciò significa che il consumatore deve essere pienamente informato di quali sono le informazioni trasmesse e a che scopo. L’automobilista deve conservare la proprietà dei dati e il controllo sul loro utilizzo per tutto il tempo in cui resta proprietario del veicolo.

LIBERTÀ DI SCELTA

L’automobilista deve avere il diritto di scegliere i fornitori di servizi che preferisce e i prodotti e servizi di cui ha realmente bisogno. Occorre garantire il diritto di scelta tra una varietà di prodotti sicuri. Il consumatore deve poter cambiare i fornitori di servizi, senza alcun onere amministrativo aggiuntivo, durante tutta la vita del veicolo.

LIBERA CONCORRENZA

Per garantire che vi sia concorrenza leale in un mercato aperto, occorre dare la possibilità a più fornitori di servizi di sviluppare prodotti e funzionalità sulla base dei dati prodotti dal veicolo. In tal modo l’automobilista può scegliere liberamente il fornitore di fiducia cui consentire l’accesso ai dati e da cui ricevere i servizi, tramite una piattaforma telematica aperta e sicura.

Paesi aderenti

Hanno aderito alla campagna My Car My Data i seguenti paesi europei:

Austria: ÖAMTC

Belgio: Touring FR NL

Danimarca: FDM

Finlandia: AL

Francia: ACA

Germania: ADAC AVD

Paesi Bassi: ANWB

Regno Unito: The AA & CCC

Repubblica di Macedonia: AMSM

Spagna: RACE

Svezia: Motormännens

 

Visita il sito ufficiale della campagna: http://www.mycarmydata.eu/

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