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Mobilità: l'ACI lancia la sfida dei valori

06.07.2005

Presentato il manifestoper un'etica della mobilità responsabile

Il presidente dell'Automobile Club d'Italia Franco Lucchesi Nuova etica della "capacità di guida"; mobilità come progetto di sviluppo sostenibile; rispetto per l'ambiente; cultura del territorio e degli strumenti di mobilità; riassetto infrastrutturale; valutazione obbligatoria di Impatto della Mobilità; integrazione delle tecnologie della mobilità e della comunicazione; nuovo impulso alla filiera educativa. Sono questi i punti cardine del manifesto "Per un'etica della mobilità responsabile" - presentato, questa mattina a Roma, dal Presidente Franco Lucchesi- con il quale l'ACI, sottolinea il passaggio da una funzione prevalentemente istituzionale a una funzione prevalentemente rappresentativa, lanciando la sfida dei valori, contro una mobilità sempre piu costosa (mantenere un'auto costa in media 4.500 euro l'anno), insicura (ogni anno, sulle nostre strade, perdono la vita piu di seimila persone, con oltre 300mila feriti, in piu di 200mila incidenti, per un costo sociale pari ad oltre 35.500 milioni di euro pari al 2.7% del PIL), inquinante, irrazionale, penalizzata dal deficit infrastrutturale e da mezzi pubblici vecchi (eta media: 10 anni), lenti (velocita media: 17km/h) e troppo spesso affollati al limite della vivibilità. Il manifesto etico ACI punta a promuovere il valore della mobilità responsabile attraverso una sintesi superiore tra la mobilità intesa come "espressione di liberta personale" e la mobilità "espressione delle relazioni con l'ambiente circostante".

Il Manifesto mira, inoltre, a liberare la mobilita da compiti impropri, orientandola alla soddisfazione delle esigenze piu profonde di individui e collettivita; razionalizzare il sistema, senza ricorrere alla coercizione di liberta insopprimibili; attenuare le sollecitazioni verso una "mobilita superflua", nell'ottica di un "muoversi meno per muoversi tutti" favorito dal contributo che le nuove tecnologie sono oggi in grado di offrire. Con il manifesto "Per un'Etica della Mobilita Responsabile", l'Automobile Club d'Italia invita tutti i protagonisti della filiera educativa e formativa -famiglia, scuola, strutture associative, Pubbliche Amministrazioni- a concorrere a promuovere questa nuova cultura della guida e della mobilita. In particolare, per quanto riguarda la formazione scolastica, "si dovra provvedere a una revisione dei contenuti dei corsi di formazione alla mobilita, nei quali conferire maggiore peso alla educazione civica nello spazio pubblico, la strada, e provvedere, a una sempre piu puntuale e intensa formazione dei formatori".

Dal canto suo la famiglia dovra "fare leva sui tradizionali momenti abilitanti, dalla patente al patentino fino al recupero punti, per sottolinearne il carattere di autentico "passaggio" alla eta adulta, che comporta concrete e non derogabili assunzioni di responsabilita". Importante anche il ruolo delle strutture associative ACI per le quali, oltre alla revisione e al potenziamento delle tradizionali attivita formative, "sono in fase di studio e di implementazione nuove iniziative mirate alla formazione superiore, dall'istituzione di Borse di studio alla creazione di Master in collaborazione con accreditate strutture accademiche". Forte, infine, il richiamo alle Pubbliche Amministrazioni, perche la Valutazione di Impatto della Mobilita, diventi una procedura ineludibile per qualsiasi intervento urbanistico e territoriale

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