Regione Siciliana

Servizio di assistenza diretta agli utenti

La Regione Siciliana, convenzionata con ACI per l'attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, ha attivato a favore dei residenti nel proprio territorio un servizio di assistenza diretta per tutte le esigenze connesse alle tasse automobilistiche.

Contatti per l'assistenza diretta agli utenti della Regione Siciliana

Regione

Assistenza diretta

e-mail

Sicilia

tel. 091 7999010

richiedi assistenza

Il servizio telefonico è attivo: 

dal lunedì al venerdì

dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

L'assistenza e la consulenza in materia di tasse automobilistiche è inoltre assicurata dal personale delle Unità Territoriali ACI, dalle Delegazioni ACI  e dagli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti su tutto il territorio. 

inizio pagina


Importo da pagare

L'importo della tassa automobilistica può essere visualizzato consultando il tariffario 2024 (file PDF, 714 Kb) oppure utilizzando il servizio online Calcolo Bollo Auto.

Importante! Con L.R. 16 gennaio 2024 n. 1, pubblicata sulla GURS n. 4 del 20 gennaio 2024, all'art.22 la Regione Siciliana ha disposto alcune misure agevolative in tema di tasse automobilistiche, tra cui la riduzione del 10% dell'importo del bollo auto dovuto per l'anno 2024 a favore dei proprietari di veicoli che risultino in regola con tutti i pagamenti pregressi della tassa automobilistica, ivi compresi quelli regolati in misura agevolata ex art. 28 L.R. 16/22.

In attuazione di tali disposizioni è stato emanato il Decreto Assessoriale n.8 del 30 gennaio 2024, il quale chiarisce che a partire dal 5 febbraio 2024 è possibile effettuare i pagamenti 2024 con lo sconto del 10%, recandosi presso delegazioni ACI, agenzie di pratiche auto autorizzate, tabaccai e uffici postali, dichiarando di essere proprietario e in regola con i pagamenti pregressi. L'intermediario, conseguentemente, attiverà l'apposito codice previsto per la riduzione del 10% della tariffa ordinaria della tassa auto anno 2024. Non sarà ammesso il pagamento in misura ridotta della tassa auto 2024 con modalità differenti da quelle sopraindicate.

Per fruire della riduzione del 10% i pagamenti devono avvenire entro i termini previsti per ciascuna scadenza dei periodi tributari. Non è ammessa la riduzione per i versamenti effettuati oltre i termini di pagamento.

Controlli sulla regolarità della storia fiscale dal 2016 al 2023 saranno effettuati da Regione Siciliana che provvederà, in caso di esito negativo, alla revoca della riduzione e al recupero della somma non versata comprensiva di sanzioni ed interessi.

Tutti i pagamenti del bollo auto in scadenza al 31/01/2024 potranno essere effettuati entro il 29/02/2024 senza l'applicazione di interessi e sanzioni.

I contribuenti che hanno effettuato i versamenti della tassa automobilistica 2024 con tariffa piena prima del 20 gennaio 2024, data di entrata in vigore della Legge Regionale 1/2024, che dimostrano di avere i requisiti per l'applicazione dello sconto, possono richiedere il rimborso del maggiore importo pagato.

Sono esclusi dal beneficio della riduzione i veicoli immatricolati nel 2024 che risultano di proprietà di soggetti per la prima volta intestatari di veicoli al PRA; sono altresì esclusi dal beneficio della riduzione gli utilizzatori a qualunque titolo diversi dal proprietario intestatario.

inizio pagina


Termini di pagamento


I termini entro i quali va versata la tassa automobilistica variano a seconda che si tratti di:

veicoli già circolanti

veicoli nuovi di fabbrica

veicoli in uscita dall'esenzione (cioè veicoli usati acquistati da un rivenditore autorizzato).

Per i veicoli nuovi di fabbrica e per quelli che escono dall'esenzione, non essendo facile calcolare l'importo dovuto e la decorrenza del bollo, è sempre consigliabile, per evitare possibili errori, rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche, in modo da ottenere assistenza ed effettuare il pagamento senza problemi.

Chi ha dimenticato di versare la tassa automobilistica entro la scadenza può regolarizzare la sua posizione sanando il ritardo nel pagamento con l'applicazione di penalità piuttosto contenute. Anche in questo caso, per non rischiare errori, è meglio rivolgersi alle Delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche automobilistiche.

inizio pagina


Regolarizzazione agevolata mancati pagamenti

La Regione Siciliana con legge regionale n.16 del 10 agosto 2022, in vigore dal 13 agosto 2022, ha disposto che si possono regolarizzare i mancati o insufficienti pagamenti del bollo auto, in scadenza tra l'1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2021, senza incorrere nelle sanzioni e senza dover pagare gli interessi, purché la regolarizzazione avvenga entro il 30 novembre 2022. Con decreto dirigenziale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito sono state definite le modalità di applicazione dell'agevolazione. 

Con l'art. 3 della L.R. 13 dicembre 2022 n. 18 è stata disposta la riapertura dei termini per i pagamenti agevolati, relativamente ad omessi o insufficienti versamenti della Tassa Automobilistica Regionale  per gli anni dal 2016 al 2021, stabilendo come nuovo termine di scadenza il 28 febbraio 2023, prorogato prima al  30 aprile, poi al 31 ottobre 2023, rispettivamente dalla L.R. 4/2023 e dalla L.R. 9/2023.

Inoltre è stata introdotta la possibilità di una rateizzazione per debiti superiori ai 2000 euro per ciascun anno tributario, limitatamente agli anni interessati dalle cartelle, dal 2016 al 2019.

Le modalità di adesione al pagamento agevolato sono illustrate nel DDG n.1006 del 28 dicembre 2022.

Attenzione! Riapertura dei termini

Con L.R. 16 gennaio 2024 n. 1, all'art.22 comma 5, la Regione Siciliana ha disposto la riapertura dei termini per la regolarizzazione, senza applicazione di sanzioni ed interessi, degli omessi o insufficienti versamenti del bollo auto per gli anni dal 2016 al 2022, stabilendo come nuovo termine di scadenza il 30 giugno 2024 che, essendo giorno festivo, si considera differito al 1° luglio 2024.

In attuazione di tali disposizioni è stato emanato ilDecreto Assessoriale n.8 del 30 gennaio 2024, il quale chiarisce che la regolarizzazione agevolata disposta dalla L.R. 1/2024 riguarda:  

  • le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale già iscritte a ruolo per gli anni di imposta 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020 ad esclusione delle somme già versate all'Agente della Riscossione; 
  • le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale per gli anni di imposta 2021 e 2022 per le quali non si sia già provveduto al pagamento tramite i canali di riscossione ordinaria.  

Sono esclusi dalla regolarizzazione:  

  • periodi d'imposta con decorrenza successiva al 31 dicembre 2022
  • i rapporti tributari definiti con sentenza passata in giudicato
  • i ruoli per i quali prima dell'entrata in vigore della legge erano già state avviate procedure esecutive (ad esempio, pignoramenti mobiliari e immobiliari, incanti immobiliari e interventi nelle procedure esecutive immobiliari). 

Per le tasse automobilistiche iscritte unicamente a titolo di sanzioni e interessi, la Regione Siciliana procede allo sgravio purché al 20 gennaio 2024, data di entrata in vigore della  L.R. 1/2024 , non siano già state avviate procedure esecutive.

Per aderire alla regolarizzazione agevolata, il pagamento si dovrà effettuare esclusivamente nelle delegazioni Aci e nelle agenzie di pratiche auto autorizzate, e  non saranno considerati validi i pagamenti effettuati attraverso canali e modalità differenti.

L'adesione alla regolarizzazione agevolata non dà luogo al rimborso dei pagamenti già effettuati a titolo di tassa automobilistica regionale, di sanzioni ed interessi relativamente agli anni di imposta dal 2016 al 2022.   

Per consentire l'adesione all'agevolazione e per evitare l'avvio di procedure cautelari o di azioni esecutive, il decreto dispone la sospensione massiva dell'attività di riscossione dei ruoli coattivi della tassa automobilistica regionale fino al 31 agosto 2024 (esclusi i procedimenti esecutivi già avviati). La sospensione non interrompe la notifica delle cartelle esattoriali.

inizio pagina


Riduzioni ed esenzioni

I benefici fiscali previsti in materia di bollo auto si realizzano attraverso una riduzione della tariffa o una esenzione completa dal pagamento della tassa e possono riguardare numerose tipologie di veicoli:

veicoli storici

veicoli destinati ai disabili

veicoli elettrici o alimentati esclusivamente a GPL, gas Metano, con alimentazione ibrida o a idrogeno

veicoli consegnati ai concessionari per la rivendita

esenzione associazioni di volontariato ed associazioni di volontariato di protezione civile

esenzione per esportazione temporanea extra-comunitaria

inizio pagina


Rimborsi

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);
  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;
  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all'inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc. in data antecedente all'inizio del periodo tributario). Vedi anche Veicoli interessati da perdita di possesso, indisponibilità del veicolo.

Le istanze di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a:

Regione Siciliana
Via Notarbartolo, 17
90141 Palermo

e vanno presentate presso le Unità Territoriali ACI anche tramite PEC intestata al richiedente, allegando un documento di identità in corso di validità e la relativa documentazione a supporto in formato PDF nel limite di 2 MB (se il singolo documento è composto da più pagine, la scansione delle pagine deve essere salvata in uno stesso file pdf), presso le  Delegazioni ACI o presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti su tutto il territorio.

Sulla domanda devono essere riportati i seguenti dati:
targa del veicolo, nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA), numero di telefono del richiedente e IBAN relativo al c/c bancario o postale sul quale effettuare l'accredito.

N.B. Il contribuente deve presentare richiesta di rimborso entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge (art.5 del decreto legge 30 dicembre 1982, n.953).

Alla domanda di rimborso deve essere allegata la seguente documentazione:

in caso di doppio pagamento

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di pagamento in eccesso

  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di versamento non dovuto

  • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia dell'atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell'atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.).

 

ATTENZIONE: non si procede al rimborso di somme pari o inferiori ad Euro 10,33.

 

inizio pagina


Veicoli interessati da perdita di possesso, indisponibilità del veicolo

L'intestatario del veicolo è esonerato dal pagamento della tassa automobilistica quando il veicolo stesso, entro la data ultima per pagare il bollo, compresi eventuali proroghe e slittamenti, sia stato oggetto di furto, demolizione o indisponibilità a seguito di provvedimento giudiziario..

inizio pagina


 

Cosa fare se...

a) si è commesso un errore nel pagamento del bollo
b) si deve richiedere una attestazione di versamento
c) non si è pagato il bollo alla scadenza fissata
d) si è pagato in misura inferiore al dovuto

a) errore nel pagamento del bollo

L'errore può consistere in:
- pagamento del nuovo bollo anticipato rispetto alla scadenza del precedente;
- pagamento con un numero di targa errato;
- errata indicazione del codice fiscale, dei dati anagrafici, della scadenza dell'anno di riferimento.

In tutti questi casi, affinché il versamento sia riconosciuto valido, il contribuente deve segnalare l'errore all'Unità Territoriale ACI, ad una Delegazione ACI  oppure agli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio indicando nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono; deve inoltre allegare fotocopia del versamento e fotocopia del libretto di circolazione.

b) richiesta attestazione di versamento.

Per richiedere un'attestazione di versamento, l'intestatario del veicolo deve recarsi presso la competente Unità Territoriale ACI, presso una Delegazione ACI oppure presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio esibendo un documento di identità. La richiesta può essere formulata anche da persona delegata dall'intestatario o comunque da esso legittimata (legale rappresentante della società intestataria). In entrambi i casi la delega o la legittimazione devono risultare da atto scritto e devono essere accompagnate da una copia del documento di identità dell'intestatario.

 

c) ritardo nel pagamento

Se la tassa automobilistica viene versata dopo la scadenza del termine previsto, all'importo originario vanno aggiunti le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge.

Regolarizzazione entro l'anno

  • una sanzione, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 15 giorni (ravvedimento veloce) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri con maturazione giorno per giorno come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,5% della tassa medesima, se il versamento avviene entro 30 giorni (ravvedimento breve) dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari all'1,67%, se il versamento avviene dal trentunesimo giorno al novantesimo giorno dalla scadenza del termine (ravvedimento medio), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 3,75%, se il versamento avviene dopo il novantesimo giorno ma non oltre un anno dalla scadenza del termine (ravvedimento lungo), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”

La L. n.157 del 19 dicembre 2019 di conversione con modificazioni del D.L. n.124 del 26 ottobre 2019, pubblicata sulla G.U. del 24 dicembre 2019 ha esteso ai tributi regionali e locali i termini del ravvedimento operoso oltre l'anno purché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza. In ogni caso il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Pertanto, per effetto dell'estensione del ravvedimento operoso dal 25 dicembre 2019 è dovuta

  • una sanzione pari al 4,29%, se il versamento avviene oltre un anno ma entro due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento biennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”
  • una sanzione pari al 5%, se il versamento avviene oltre due anni dalla scadenza del termine (ravvedimento ultrabiennale), più gli interessi legali giornalieri come riportato nella tabella “Periodo di vigenza interessi legali”.

Tabella riepilogativa di sanzioni ed interessi legali nell'ambito del ravvedimento operoso

Periodo di vigenza sanzioni

Ravved. 
veloce
(entro 15 giorni)

Ravved.  breve
(entro 30 giorni)

Ravved.  medio
(entro 90 giorni)

Ravved. lungo
(entro un anno)

Ravved.
biennale

Ravved.
ultrabiennale

Fino al 28/11/2008

"

3,75%

"

6%

Dal 29/11/2008 al 31/01/2011

"

2,5%

"

3%

Dal 01/02/2011

"

3%

"

3,75%

Dal 06/07/2011

0,2% al giorno

3%

"

3,75%

Dal 01/01/2015

0,2% al giorno

3%

3,33%

3,75%

Dal 01/01/2016

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

Dal 25/12/2019

0,1% al giorno

1,5%

1,67%

3,75%

4,29%

5%

Periodo di vigenza interessi legali

Tasso annuo

Dal 01/01/2015 al 31/12/2015

0,5%

Dal 01/01/2016 al 31/12/2016

0,2%

Dal 01/01/2017 al 31/12/2017

0,1%

Dal 01/01/2018 al 31/12/2018

0,3%

Dal 01/01/2019 al 31/12/2019

0,8%

Dal 01/01/2020 al 31/12/2020

0,05%

Dal 01/01/2021 al 31/12/2021

0,01%

Dal 01/01/2022 al 31/12/2022

1,25%

Dal 01/01/2023 al 31/12/2023

5%

Dal 01/01/2024

2,5%


Regolarizzazione oltre i termini del ravvedimento operoso

Alla scadenza del termine del ravvedimento operoso viene applicata una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, oltre gli interessi moratori.
Per i versamenti effettuati senza ravvedimento con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è pari al 15%, oltre gli interessi moratori.
Gli interessi moratori sono da calcolare a  semestre maturato, nella seguente misura:

Periodo di vigenza interessi moratori

Tasso fisso semestrale

Fino al 30/06/2003

2,5%

Dal 01/07/2003 al 31/12/2009

1,375%

Dal 01/01/2010

1%


d) pagamento insufficiente

Se la tassa automobilistica è stata versata in misura insufficiente, bisogna integrare il pagamento, versando la differenza tra quanto effettivamente dovuto e quanto pagato e calcolando su questa cifra anche la sanzione e gli interessi (vedi punto precedente).

inizio pagina