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Sospensione pagamenti misure di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19

Al fine di contenere gli effetti derivanti dall'emergenza da  Covid-19,  sono state emanate varie disposizioni normative contenenti agevolazioni in materia tributaria.

Le prime disposizioni urgenti, contenute nel "Decreto Cura Italia" (DL n.18/2020), hanno determinato:

  • la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, dagli avvisi di accertamento e dagli avvisi di addebito affidati all'Agente della Riscossione in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020, compresi quelli relativi ai piani di rateizzazione in corso
  • la sospensione, fino al 31 maggio 2020, delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione

A seguire, il "Decreto Rilancio" (DL n. 34/2020), oltre a prorogare fino al 31 agosto 2020 le sospensioni disposte dal “Decreto Cura Italia”, ha integrato con ulteriori misure.

Successivamente, il "Decreto Agosto" (DL n. 104/2020) ha previsto il rinvio dei termini di scadenza delle misure introdotte nei precedenti decreti legge fino al 15 ottobre 2020, ulteriormente differiti al 31 dicembre 2020 dal Decreto Legge n.125/2020.

Il "Decreto Ristori" (DL n. 137/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 176/2020) ha introdotto ulteriori novità in materia di riscossione, tra le quali il differimento al 1° marzo 2021 del termine di pagamento delle rate 2020 della "Rottamazione-ter", del "Saldo e stralcio", e della "Definizione agevolata delle risorse UE", in precedenza fissato al 10 dicembre 2020 dal “Decreto Rilancio”.

Il Decreto legge n.183/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 21/2021, ha fissato al 28 febbraio 2021 la scadenza del periodo di sospensione dell'attività di riscossione.

Infine il "Decreto Sostegni" (Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41) ha disposto, tra l'altro, i seguenti ulteriori interventi in materia di riscossione:

  • differimento al 30 aprile 2021 del termine di sospensione per il versamento delle entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. Sono, pertanto, sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo 2020 (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020) al 30 aprile 2021; il "Decreto Lavoro" (DL n. 99/2021) ha spostato al 31 agosto 2021 il termine “finale” del periodo di  sospensione. I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ovvero entro il 30 settembre 2021.
  • differimento al 30 aprile 2021, del periodo di sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione;
  • annullamento dei debiti di importo residuo fino a 5 mila euro, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni” (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni), risultanti dai singoli carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. La misura è destinata alle persone fisiche che hanno percepito, nell'anno d'imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro ed ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.

La Legge n. 106/2021, di conversione del "Decreto Sostegni-bis" (DL n. 73/2021) ha abrogato il DL n.99/2021, ma ha fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dello stesso decreto-legge, pertanto è confermato al 31 agosto 2021, il termine “finale” del periodo di sospensione delle attività di riscossione. Sono stati, inoltre, ridefiniti i termini utili ad effettuare i versamenti delle rate scadute nel 2020 e quelle dovute per il 2021 della Definizione Agevolata.

È bene sapere che in  nessun caso si procede al rimborso di quanto già versato

Poiché le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano potrebbero avere deliberato in merito alla sospensione dei tributi, è opportuno verificare le informazioni riportate sui rispettivi siti istituzionali e sul sito aci per le regioni convenzionate con ACI.

Per saperne di più, è possibile inoltre consultare le pagine dell'Agenzia delle Entrate dedicate all'argomento.